← Tutti i video

Vulnerabilità Critica su Telnet - CVE-2026-24061

Guarda su YouTube → 16:24 27 gennaio 2026

Descrizione

Analizziamo una vulnerabilità critica uscita di recente sull'implementazione telnet offerta dal progetto GNU inetutils. La vulnerabilità permette di effettuare una privilege escalation a root immediatamente. Basta avere un server esposto. Nel video mostro un PoC dell'exploit, spiego la Root Cause Analysis (RCA) e mostro i fix introdotti per sistemare la vuln. L'idea è che telnet permette all'utente di specificare la variabile di ambiente USER. E questa è utilizzata per costruire il comando con cui effettuare il login. Data la mancanza di validazione, è possibile iniettare la flag -f al comando di login per bypassare l'autenticazione. Scopri il progetto Esadecimale: - https://esadecimale.it Riferimenti: - https://seclists.org/oss-sec/2026/q1/89 - https://github.com/leonjza/inetutils-telnetd-auth-bypass.git - https://github.com/SafeBreach-Labs/CVE-2026-24061 - https://www.rfc-editor.org/rfc/rfc1572.html

Commenti 22

I commenti vengono da YouTube e sono aggiornati periodicamente.

  1. @killua_148 30 gennaio 2026
    Complimenti per il video
  2. @79MRfabio 29 gennaio 2026
    sempre molto esaustivo....complimenti
  3. @AnomaliA-ty2si 27 gennaio 2026 1
    Bug semplice, impatto enorme. Grande video 👏
  4. @MassimilianoCaldora 29 gennaio 2026
    ottimo video!
  5. @2600_HCF 27 gennaio 2026 3
    ;molto interessante.
  6. @gianlucagiuman6132 27 gennaio 2026 1
    Giusto l'altra settimana stavo scrivendo in python un soft per BBS con database etc etc, dopo provo la privesc....
  7. @chepossofare 27 gennaio 2026 1
    Per gente come me che fa BBS per retrocomputer purtroppo è molto interessante xD
  8. @TigermanRoot 28 gennaio 2026
    Quando lancio podman la porta 23 rimane chiusa e sono costretto a lanciare il demone inetd.service a questo punto le connessioni vengono accette ma la RCE non funziona
  9. @TigermanRoot 28 gennaio 2026
    Ciao bel video , stavo cercando di "replicare" il tutto ma il docker su parrot non funziona nel senso che suggerisce l'uso di buildah per creare il container e podman per avviarlo ...quando però vado ad avviare il docker collegando la porta del container con quella dell ' host il servizio non viene "esposto" sul localhost e non posso lanciare la RCE ..in cosa sbaglio?
  10. @mysteriousXsecret 30 gennaio 2026
    Ciao, hai pensato a qualche video legato a Yocto Project? Si tratta di una tecnologia che ti permette di costruisce distribuzioni Linux personalizzate, specialmente per dispositivi embedded
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 30 gennaio 2026
      Ciao, non ne avevo sentito parlare, provo ad approfondire nei momenti disponibili!
  11. @nicolasergio21 27 gennaio 2026
    La “presentazione” che hai mostrato nel video, la renderai pubblica o te ne sei servito solo ed esclusivamente per il video? Ne approfitto per congratularmi per il valore aggiunto che apporti alla community
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 27 gennaio 2026 1
      Appena riesco te la carico su una repo su GitHub. In futuro tutto il materiale didattico sarà caricato nella piattaforma che ho menzionato negli ultimi video in modo più strutturato. In particolare voglio fare un "corso" in cui raccolgo svariate analisi di CVE come questa, dove per ogni analisi metto tutto il materiale per riprodurre la vuln per fini didattici. Appena carico la presentazione aggiorno questo thread!
    2. @nicolasergio21 27 gennaio 2026
      @esadecimale Si! Sarebbe perfetto, materiale ottimo in termine di crescita e consapevolezza
  12. @turbomelone 27 gennaio 2026
    Bel video, grazie! Premesso che *non* ho letto a fondo il materiale, avrei, se possibile, una domanda. Se non ricordo male il parametro -f consente sí di bypassare l'autenticazione, ma ammesso di essere *giá* root (o di volersi autenticare per un utente giá loggato). Cosa mi sta sfuggendo a livello concettuale?
    3 risposte
    1. @esadecimale Autore 27 gennaio 2026 1
      Allora in realtà è una osservazione molto importante. In questo momento sono portato a pensare che deriva dal fatto che il dsdmon di telnet gira già come root. O comunque hai dei permessi speciali. Quindi stiamo abusando i permessi che ha il processo di telned. Perché se fossimo un utente normale login -f root non farebbe una bene amata minchia (per essere chiari ahahah). Faccio un po' di check per assicurarmi di questo aspetto e aggiorno qui! Ottima osservazione comunque
    2. @esadecimale Autore 27 gennaio 2026 2
      Ho appena controllato, e si, il processo gira come root. Nello specifico è il processo /usr/sbin/inetutils-inetd. E quando giri da root login si comporta diversamente: senza -f flag ti chiede comunque la password, ma con la -f flag ti autentica subito senza chiederti la password. Mi aspetto quindi che se il processo non girasse da root sarebbe solo possibile entrare con l'utente con cui gira, ma nella config di default il processo gira da root, quindi di default funziona cosi!
    3. @turbomelone 27 gennaio 2026
      @esadecimale Chiarissimo, grazie mille per la delucidazione!
  13. @vann-f6o 27 gennaio 2026
    Il Telnet è quasi morto. TCP 23 mi pare, è in chiaro , è tipo FTP o altri vecchi servizi non cifrati. Il demone Telnet c'è solo su vecchi router o iot sulla rete interna e permette di accedere a una Shell minimale. Il client Telnet c'è nei repository di tutte le distribuzioni.
    3 risposte
    1. @esadecimale Autore 27 gennaio 2026 2
      Eh si, il protocollo è vecchio. La vuln è talmente banale da sfruttare però che potrebbe effettivamente trovarsi in vari dispositivi, magari più legacy appunto. Anche perché dato che è stato introdotto nel 2015 le probabilità che ci sia sono abbastanza alte per tutti quei prodotti sviluppati in questa finestra temporale. Per il resto, escludendo cose IoT o difficile da patchare, telnet non dovrebbe essere utilizzato (si spera)
    2. @vann-f6o 27 gennaio 2026
      ​​​@esadecimaleTelnetd è spesso abilitato sulla rete interna, quasi mai esposto al pubblico. Molti router hanno Telnetd e sshd assieme, su una Shell minimale tipo busybox. Ma magari non sono vulnerabili. Stessa cosa parecchie webcam in streaming ip e IoT, e sono tutti basati su qlc Linux embedded o bsd. Se fossero vulnerabili sarebbe un colabrodo, anche perché sti cosi non si aggiornano mai, specie quelli più vecchi. La casa madre distribuisce la Rom per qlc anno e poi stop, rimangono così.
    3. @esadecimale Autore 27 gennaio 2026 1
      @vann-f6o qui un fattore critico è la finestra di esposizione. Il commit vulnerabile è stato introdotto nel 2015. Quindi se uno gira la versione GNU di telnetd di default si è vulnerabili mi sa. Se si usano diverse implementazioni ovviamente no.