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Parliamo di game programming e formazione

Guarda su YouTube → 2:23:08 31 agosto 2026

Descrizione

Qualche settimana fa mi ha scritto Manuel descrivendomi questo percorso di formazione presso AIV, l'accademia Italiana di Videogiochi. Avendo descritto il programma con tanto dettaglio e interesse, gli ho proposto di farci una chiacchierata al riguardo, e questo è stato il risultato. DISCLAIMER: questo non è un contributo sponsorizzato da AIV in nessuna forma o modo. L'obiettivo era quello di catturare quella che è stata una esperienza personale, quella di Manuel. Il focus quindi è il programma, che Manuel ha descritto in modo molto approfondito durante il video. TIMESTAMPS 00:00:00 introduzione 00:05:00 università 00:19:00 percorsi alternativi 00:29:00 programmazione di videogiochi in AIV 00:40:52 primo anno 00:48:00 secondo anno 01:06:00 software engineering 01:22:00 terzo anno 01:37:00 approccio top-down nell'insegnamento 01:45:00 C++ e conclusione terzo anno 01:58:00 showcase progetto Drop by Drop 02:14:00 conclusione LINK - AIV: https://www.aiv01.it/corsi/accademici/video-game-programming/ - Drop by Drop: https://github.com/Manu2402/Drop-by-Drop - LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/manu2402/

Commenti 20

I commenti vengono da YouTube e sono aggiornati periodicamente.

  1. @Manu2402 31 agosto 2026 3
    Grazie mille Leonardo per avermi ospitato sul tuo canale. È stata una chiacchierata interessante, e sicuramente utile per molte persone. A presto!
  2. @mendax-n1n 31 agosto 2026
    che bomba di video vai con la parte 2 🤯
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 31 agosto 2026
      Con Manuel parlerò sicuramente meglio dell'industria dei videogiochi vista da chi ci vuole entrare
  3. @DomenG99 31 agosto 2026
    Ho una domanda, perche il modding é legale se le aziende decriptano i file e renderli in formato proprietario? E quindi fare reverse engineering per renderli file open source come json o ascii per quanto riguarda i modelli
  4. @goranjovanovic9885 1 settembre 2026
    Io ho frequentato la Scuola 42 a Roma. È stata veramente formativa.
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 2 settembre 2026 1
      Hey, la sto frequentando anche io la 42 a Roma in questo periodo!
    2. @goranjovanovic9885 2 settembre 2026
      ​@esadecimaleComplimenti! Com'è andata la cosiddetta "piscina"? Non è retorica definirla una vera e propria esperienza di vita. Bisogna riversare nella 42 tutto il proprio impegno: non si tratta di una scuola per tutti.
  5. @DiTBho 31 agosto 2026
    io mi sono fatto un piccolo game-engine 2D per PSX, scritto in C e assembly MIPS ... le demo sono cose come pacman, snake, o tetris. Non sfrutto se non al 1% la potenza della GFX.
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 31 agosto 2026
      Però progetti molto didattici, ti fanno imparare tanto!
    2. @DiTBho 2 settembre 2026
      @esadecimale si, molto didattica come esperienza. La psx pero' non e' la piattaforma "ideale" perche' SONY non ha mai rilasciato nessuna doc. Tutto quello che si sa, deriva da reversing e piu' di 20 anni di hacking. Tante cose pero' ancora non si sanno, o si sanno in modo approssimativo, e tocca sperimentare per trovare workaround. Ho scritto PSX, in realta' ho utilizzato una PSOne, questo il nome commerciale dell'ultima playstation1. Inizialmente ho dissaldato la ROM, costruito un ROM-emulator, salando uno zoccolo al posto della ROM per poterlo utilizzare. Poi ho aggiunto una porta seriale, che e' presente nel SoC SONY, CPU + DRAM Controller + SIO, .. solo perche' la PSX riutilizza lo stesseo chip delle PS1 grigia, su cui sono aveva previsto una SIO per - credo - multigaming link - che funziona anche in asincrono e puo' essere "adattata" per esser utillzata come porta seriale RS232. Sulla PSOne SONY non l'ha mai utilizzata, e RX ed TX non vanno da nessuna parte, sono semplicemente "not connected". Con la seriale, la prima cosa che ho scritto e' stato un GDB-stub, proprio per "sondare l'hw" e trovare soluzioni senza dover passare dalla masterizzazione di CDrom o caricare cose con accrocchi sulla memcard, o peggio dover comprare una Yaroze (PSX dev kit), che e' stra-cazziata e stra-costosa. Per me e' stata la parte + divertente ed istruttiva, anche perche' non avevo mai scritto un GDB-stub cosi' mirato. La prima applicazione che ho scritto per la game-engine e' stata .... una calcolatrice grafica (plot y=f(x), definisci f(x)), che prendeva l'input dalla seriale. Questo ti fa capire quanta poca fantasia io abbia per la creazione di "video games" :D
  6. @DiTBho 31 agosto 2026
    eh, a ing elettronica ed informatica, polimi, politecnico di milano, e' (stato, 2001-2008) MOOOOOLTO peggio. Calcolo numerico totalmente senza esempi, fisica senza esempi, analisi senza esempi, ecc.
    3 risposte
    1. @DiTBho 31 agosto 2026
      ho re-imparato tutto in Avionica, facendo corsi a pagamento, aggiornamenti, e spaccandomi la schiena su commesse di lavoro.
    2. @esadecimale Autore 31 agosto 2026
      Si guarda onestamente non penso sia cambiata tanto. Alcuni corsi li trovi con molta pratica ma sono eccezioni e devi essere fortunato rispetto alla combinazione ateneo/anno
    3. @DiTBho 2 settembre 2026
      @esadecimale ... il corso di Sistemi operativi in soldoni e' stato "guardiamo le slide di Minix", mentre il "lab" e' stato "facciamo girare Minix/i386 su uno scassone 486 abbanondato nel sottoscala". Proprio la massima aspirazione (sarc.), per chi era iscritto ad ing Elettronica e doveva pagare e beccarsi debiti per poter frequentare un corso "extra piano di studi" e poter dare anche l'esame. C'erano ancora delle sessioni del Vecchio Ordinamento, la Moratti aveva appena introdotto il Nuovo Ordinamento: chi era iscritto al VO, come me, ... quasi non riusciva piu' a dare esami, tanto che sembrava "intelligente" convertire il proprio piano al NO. Tornassi indietro, sapendo la SOLA che c'era dietro .... non l'avrei fatto. Ai tempi avevo fiducia nel sistema e nei laboratori, anzi pensavo ... con il NO le cose miglioreranno ... Ricordo di essere passato al NO anche per i laboratori! Mi ingolosivano terribilemente, visto al VO era tutta teoria. Il primo laboratorio e' stato quello di "sistemi operativi", e non saprei quantificare quanto ho "smadonnato" per installare un banale cc (c compiler) su quello scassone i486, in modo da poter "modificare" e "ricompilare" alcuni pezzi dell'OS Minux v1, giusto per giustificare "2 ore di laboratorio pomeridiano", visto che per andare a Milano dovevo spendere 80 euro al mese, e cuccarmi circa 4 ore di viaggio andata e ritorno in treno. Della serie, quel lab capita in un giorno in cui avrei anche potuto starmene a casa o in biblioteca sulla riva del lago, gia' che son qui, e che il lab e' presenza obbligatoria (senno - alle mega minacce dei puffi - ti decurtano punti all'esame orale), almeno facciamo qualcosa di "utile" :D E cosi' "hackeravo selvaggiamente" Minix, quando Linux stava alla versione 2.0 del kernel e non mi sentivo cosi' "smaliziato" da gicoarci sull'unico computer che avevo a casa, perche' mio Padre era sato chiarissimo: "se lo sminchi, poi paghi tu il tecnico ..." Mi toccava lavorare su Windows95. Categorico! I virtualizzatori non e' che funzionassero bene come oggi. Avevo fatto pratica di Minix, e modificato un sacco di cose, alcune erano migliorate, altre ... decisamente no. Per un mesetto e' andato tutto bene, poi ... mi hanno scoperto! Ricordo ancora il caZZiatone atomico per aver installato un CC e ricompilato pezzi del kernel e delle utilities! L'assistente di lab lo disse al prof che incalzo' la cosa all'orale, dandomi ZERO punti laboratorio. E dopo l'esame ... per evitare che la gente modificasse il software come facevo io, hanno creato una utility che "piallava" il disco fisso di tutti i computer del lab, e reinstallava tutto da rete ad ogni inizio laboratorio (tanto erano 2Gbyte di HDD, immagini da 800Mbyte, su una rete da 100Mbps ... ci metteva il tempo di una pausa caffe'); una cosa tipo netcat in pipe con dd, della image raw del disco. Che ricordi ...
  7. @alainrk 1 settembre 2026 2
    Spesso si parla solo del Politecnico di Milano ma mi rendo conto che aver studiato Informatica a Bologna è stata una fortuna, la gran parte dei corsi aveva laboratori e progetti (di gruppo e non) che talvolta era buona parte del voto finale. Di fatto uscii dall'università con decine di progetti non banali inclusi un kernel, un proxy, un sistema distribuito, un piccolo videogioco e questo vale sia alla triennale che alla magistrale. Tutto ciò è stato ovviamente molto utile anche per entrare nel mondo del lavoro in quanto non si erano "soltanto" studiate le cose su carta ma erano ben collegate alla realtà.
    5 risposte
    1. @esadecimale Autore 1 settembre 2026 1
      Bello, a Bologna ci sta solo una università? Devo sicuramente controllare il loro programma!
    2. @alainrk 1 settembre 2026
      ​@esadecimalesì (sicuramente pubblica sì) e con ottimi professori tra cui Renzo Davoli, Ozalp Babaoglu ed altri (una googlata basta per capire lo spessore). Io mi sono laureato un po' di anni fa ma credo, e spero, non sia cambiata drasticamente. C'era anche ingegneria informatica che aveva qualche buon corso ma overall sono molto soddisfatto di aver fatto Informatica (scienze dell'informazione).
    3. @DiTBho 1 settembre 2026
      che tipo di kernel? una cosa come ucOS/2? per MPU?
    4. @alainrk 2 settembre 2026
      ​@DiTBhomicrokernel per MIPS
    5. @DiTBho 2 settembre 2026
      @alainrk tipo PIC32 Microchip? o per quale hw?