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Le conseguenze della corsa all'AGI: I prezzi dell'hardware continuano ad aumentare.

Guarda su YouTube → 18:22 22 dicembre 2025

Descrizione

Fatico a comprendere il guadagno individuale in questa corsa all'AGI. Per adesso i prezzi dell'hardware sono aumentati, e molto probabilmente continueranno ad aumentare.

Commenti 27

I commenti vengono da YouTube e sono aggiornati periodicamente.

  1. @ivanomaras2776 22 dicembre 2025 7
    Il controllo dell'IA rappresenta l'ultima frontiera della concentrazione del potere. Chi domina gli algoritmi e i dati non controlla solo il mercato, ma plasma la realtà, l'informazione e il comportamento umano, portando le dinamiche del capitalismo verso una forma di "sovranità tecnologica" senza precedenti. ​Punti rilevanti: ​Monopolio Cognitivo: Il vantaggio competitivo non è solo economico, ma risiede nella capacità di prevedere e influenzare le decisioni globali. ​Asimmetria di Potere: Si crea un divario enorme tra chi possiede l'infrastruttura e chi ne è un semplice fruitore passivo. ​Evoluzione del Capitalismo: È un'accelerazione del "capitalismo della sorveglianza", dove il profitto deriva dalla gestione automatizzata della vita altrui.
  2. @AnomaliA-ty2si 22 dicembre 2025 15
    estratto di un mio articolo: La progressiva riduzione della potenza computazionale locale non è solo una scelta economica: è uno spostamento deliberato del baricentro verso la nuvola. Il dispositivo diventa un terminale. L’utente perde la proprietà della propria capacità computazionale e ne diventa dipendente... Emerge una doppia cittadinanza: una giuridica, legata allo Stato, e una funzionale, legata alla piattaforma. Quest’ultima può essere revocata unilateralmente, producendo una nuova forma di esilio. Il rischio più profondo è il Grande Divario Epistemico: una frattura tra chi dispone di strumenti avanzati di comprensione e previsione e chi è confinato in interfacce prescrittive e opache. Non due classi sociali, ma due umanità cognitive.
    6 risposte
    1. @esadecimale Autore 22 dicembre 2025 1
      Si vedo una dinamica di questo tipo, in cui l'accesso ai servizi importanti sarà regolamento da un ente non pubblico che controlla la tecnologia sottostante Btw, are you Italian? The way you use language seems like you're translating words from another language to Italian. Nothing wrong with that btw! Just curious.
    2. @AnomaliA-ty2si 22 dicembre 2025
      @esadecimale In poche parole, l’articolo affronta il passaggio da un approccio general purpose a un modello IA centrico, in cui il cloud assume un ruolo simile a quello dei moderni mainframe.
    3. @AnomaliA-ty2si 22 dicembre 2025
      @esadecimale I’m not Italian. I just speak Italian, but it’s not my native language.
    4. @esadecimale Autore 22 dicembre 2025
      @AnomaliA-ty2si You write it well! Do you have a blog?
    5. @AnomaliA-ty2si 22 dicembre 2025
      @esadecimale Thank you! I don’t have a traditional blog, but I like to share my thoughts through different channels. You could say I send out many bottles with messages into the sea hoping they reach those who are awake and able to understand.😉
    6. @StefanoPapaleo-TS 23 dicembre 2025
      Bingo! Esattamente quello che sta accadendo tramite varie mosse che tolgono autonomia decisionale all'utente: sistemi sempre più integrati e meno riparabili, manutenibili ed espandibili dall'utente, aumento vertiginoso dei prezzi per aumentare il divario, sistemi operativi sempre più chiusi, sempre meno personalizzabili e sempre più dipendenti da IA e cloud. Da Il mio PC si è passati a Questo PC, perché il PC non è più né personal, né tanto meno tuo, la lotta agli account locali su Win 11, l'introduzione delle passkey (non le decidi tu come le pw e sono legate al dispositivo), Android sempre più chiuso ecc. ecc., la lista è lunga. Prima o poi anche linux subirà mosse del genere visto chi siede nella Linux Foundation e l'aumento di utenza desktop che sta avendo, non avrebbe senso lasciare isole felici. Si torna indietro al modello terminale-mainframe di 50 anni fa.
  3. @MM-dw6uc 24 dicembre 2025 3
    Concordo, e mi fermo alla parola "dominanza". Obiettivo.? Secondo me si aprono implementazioni spendibili in tre macro direzioni: 1) tecnologia bellica, 2) mercato del lavoro (in senso ampio e completo del termine), 3) Quando si avranno le condizioni ottimali e quindi la produzione e distribuzione capillare di servizi e tecnologia AI e per AI a basso costo, aperta e fatta consumare, possibilmente con grande inconsapevolezza del singolo, dalla massa (di consumatori). Un pò marxiana/pasoliniana/orwelliana/huxleyana... lo ammetto. 😅 Aggiungo, e concordo anche con chi ha scritto del Capitalismo della sorveglianza. Ma leggendo anche altri commenti mi fà riflettere, come si stà intervenendo sulla classe umana a livello cognitivo. Cosa iniziata tanto tanto tempo fa con la psicoscatola, detta TV.
  4. @marcopaglia8084 22 dicembre 2025 1
    L'AGI potrebbe essere la fusione fredda di quest'epoca, Altman e compagnia sono ottimi venditori
  5. @linusgates555 22 dicembre 2025
    caspita, io 128gb ddr4 3600@16-19-19 nel novembre 2024 pagati 230 con tutta la spedizione
  6. @0xflavio 25 dicembre 2025 1
    Ciao Leonardo. Se non sbaglio in qualche video ho sentito che usi un framework laptop. Un progetto modulare del genere sui portatili è sempre stato il mio sogno. Su reddit però molti possessori non sembrano molto convinti, parlano di hardware overpriced per la qualità che offrono rispetto ai thinkpad per esempio. Ho l'impressione che possa essere più una scelta ideologica... Secondo la tua esperienza oggettivamente puoi dirci qualcosa in più?
  7. @AnomaliA-ty2si 22 dicembre 2025
    Propongo lo sviluppo di un’estensione per browser che permetta di oscurare o nascondere i risultati generati dall’IA tramite un meccanismo a tendina. L’obiettivo è duplice: da un lato, ridurre il rischio che gli utenti si affidino in modo immediato ma superficiale alle risposte automatiche, trascurando contenuti validi presenti su altri siti non “indicizzati” dall’IA; dall’altro, l’estensione potrebbe rappresentare un segnale sociale, un invito a considerare gli utenti come soggetti consapevoli e non come semplici fruitori passivi delle informazioni fornite dall’intelligenza artificiale. In questo modo si promuove un utilizzo più critico e riflessivo della tecnologia, favorendo l’accesso a fonti diversificate e autenticamente informative.
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 23 dicembre 2025 2
      Il problema è che oramai i contenuti AI e quelli originali sono mischiati tra loro, ed è difficile riconoscere gli uni dagli altri. Da questo punto di vista la vedo molto difficile
  8. @packetspoofer 22 dicembre 2025
    Vedo questa mossa come un pararsi il culo a lunghissimo termine, intanto comprano molto hardware, se poi tra 10/20/30/40.. anni tramite la famosa ricerca sull'AGI che aspettiamo si realizzerà in modo teorico per costituire una vera AGI, allora si userà questa potenza di calcolo (anche se diventerà un pochino obsoleta col passare degli anni) per applicare la ricerca in modo praitco, ma intanto le mainstream di questo settore (Google, OpenAi, Anthropic, X...) si riservano potenza di calcolo utile per il futuro.
  9. @zeldaboch 22 dicembre 2025 3
    Beh essendo qualcosa di commerciale, alla fine non deve per forza DARE qualcosa all'utente, se non quelle cose inutili che "rimbabiscono". Il famoso specchietto per le allodole. Saremo sempre noi a pagare, anche ciò che non vogliamo, che sia con soldi veri o con i nostri dati. E' come essere dei perenni betatester senza una vera ricompensa, dove alla fine ti tocca pure pagare per avere. Non ci vedo nulla di nuovo PURTROPPO, ma la gente è fatta così... pensano all'intelligenza artificiale, quando ancora usano una calcolatrice per inserire la somma di due numeri in un foglio di calcolo 😅
  10. @fabriziot1467 22 dicembre 2025 2
    Ho recuperato un ordine di inizio novembre, 24x2 gb ddr5 e un ssd 2 tb da 7.300MB/s in lettura qualcosa in più di 300 euro ed erano già in aumento. In un mese e mezzo da quello che vedo nel tuo video sono triplicate, 16 gb costano come 48 di novembre. A gennaio cosa vogliono? Una millata? EDIT: sembra un modo per spostare un sacco di soldi su Taiwan e mettere in difficoltà possibili competitors. Dando un occhiata all'azionariato diviso per paese per certi versi è per una parte un giro di partita verso i fondi americani. Bisognerebbe avere competenze economiche per fare un analisi del flusso di denaro.
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 22 dicembre 2025 1
      Si è una dinamica molto complessa, le uniche osservazioni che mi sento di fare è che in ultima analisi il consumatore finale perde potere computazionale, al massimo può utilizzare qualche servizio in più che però deve comunque pagare, e i prezzi di questi servizi mi sa che non faranno altro che aumentare
    2. @fabriziot1467 22 dicembre 2025
      ​@esadecimalesi si, è l'unico dato di fatto, considera anche che chi come me la usa in locale perché ho le mie idee in merito a un certo punto dovrà fare un conto economico e come dici te dovrà pagare il servizio. Tanto è la solita musica che trasforma qualcosa che può essere un bene in un servizio.
  11. @skywar349 22 dicembre 2025
    La Micron ha annunciato lo stop alla produzione Cruvial in favore dei data server
  12. @gufino61 22 dicembre 2025
    non ho capito la bubba è cpppll??
  13. @finmat95 23 dicembre 2025 1
    E' finita. Abbiamo perso. Non c'è più niente che possiamo fare. La morte ci attende.
    1 risposta
    1. @AnomaliA-ty2si 23 dicembre 2025
      😱😉
  14. @fabrizio.dipietro 22 dicembre 2025
    Vorrei capire cosa c'entra la ram per i normali pc con la ram per i server. Inoltre i pezzi sono già a magazzino quindi. È tutta speculazione pura che non ha nulla a che fare con la ai.
    3 risposte
    1. @esadecimale Autore 22 dicembre 2025 4
      C'entra il fatto che i meccanismi di produzione sono i medesimi, quindi se produci uno non produci un altro, e chi decide cosa produrre lo fanno in base alla richiesta e in base al guadagno, e produrre chip per server è più profittevole, o comunque prima gestiscono quella richiesta e poi la richiesta per le cose consumer Non mi sembra assurda come cosa onestamente, mi sembra molto sensata
    2. @fabrizio.dipietro 22 dicembre 2025
      @esadecimale Ma il ragionamento sarebbe corretto per la nuova produzione, ma per le scorte di magazzino è solo speculazione pura con la scusa della AI. Oramai è tutto o colpa o merito della AI, giusto per nascondere le speculazioni.
    3. @esadecimale Autore 22 dicembre 2025 1
      ​@fabrizio.dipietro Se producono meno in futuro automaticamente le scorte attuali diventano più scarse. Qui non c'è speculazione. Hai introdotto una scarsità. Certo lo hai fatto per ragioni specifiche e di guadagno, ma la scarsità aumenta il prezzo anche delle quantità rimanenti no? Il problema non è tanto l'ai direttamente ma i modi in cui funziona il il fatto che tra questo e il prossimo anno le società di AI hanno iniziato degli investimenti assurdi per la costruzione dei data center del futuro