← Tutti i video

Internet è polarizzato: perché può aver senso resistere all'AI

Guarda su YouTube → 26:26 11 gennaio 2026

Descrizione

Ciao, sono Leonardo Tamiano, la mente dietro al progetto Esadecimale. Esadecimale ha come obiettivo lo sviluppo di materiale per la formazione informatica di alta qualità, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista filosofico. Scopri il mio progetto: - https://esadecimale.it Supporta il mio lavoro: - https://www.patreon.com/hexdump Scopri i miei corsi - https://www.udemy.com/course/introduzione-software-security/?referralCode=DFBB43DB069C90141632 - https://www.udemy.com/user/leonardo-tamiano-5

Commenti 19

I commenti vengono da YouTube e sono aggiornati periodicamente.

  1. @philo404 11 gennaio 2026 5
    Hai espresso esattamente quello che penso parola per parola. Aggiungo un aspetto a cui personalmente tengo molto; per me programmare è sempre stata un'attività a costo 0, perché dovrei iniziare pagare un servizio AI per essere in grado di programmare e non "rimanere indietro"? E cosa succede quando questo servizio inizia a costare troppo? Cosa succede quando va offline? Iniziare a pagare un abbonamento per essere in grado di lavorare e stare al passo con i tempi mi sembra proprio una bella presa in giro. Attività come la programmazione non dovrebbero essere delegate totalmente all'AI, sarebbe come affittare un cervello per pensare a soli €29.90/mese. Un altro aspetto che mi manda spesso fuori di testa è che non si metta in dubbio questa tecnologia. A sentire molti, tutto andrà bene, la crescita sarà esponenziale, non avremmo alcun tipo di problema, non troveremo mai un limite. Quando mai è successo nella storia dell'uomo che sia andato tutto liscio come l'olio? Già il fatto che comprare due banchi di RAM oggi sia come acquistare una scheda video 3 anni fa dovrebbe fare storcere il naso, stessa cosa per la proliferazione di datacenter in tutto il mondo. Detto questo, non sono contro all'AI, è utile, ma forse non è quello che tutti si aspettano che sia. Fine del rant :)
  2. @keeshux 11 gennaio 2026
    Sono arrivato solo a 2 minuti, ma hai già espresso dei concetti decisivi nel merito. Bravo.
  3. @AnomaliA-ty2si 11 gennaio 2026 4
    Mi ricollego a un tuo precedente video, “L’Intelligenza Artificiale è ‘solo’ una tecnologia”. Ho seguito con attenzione anche l’ultimo contenuto e mi rendo conto che il tema dell’IA rimane spesso confuso. Secondo me questo avviene per un motivo preciso: l’analisi dell’argomento richiederebbe necessariamente una suddivisione lungo un asse temporale, altrimenti si mescolano piani diversi e si genera allarmismo o superficialità. Provo a spiegarmi meglio. 1. Analisi di breve periodo. Occorrerebbe chiedersi a cosa mirano oggi le società che detengono questa tecnologia, come ci viene venduto il prodotto, quali aspettative hanno gli utenti e come l’IA viene effettivamente utilizzata nella pratica quotidiana. Qui il tema è soprattutto economico, comunicativo e funzionale. 2. Analisi di medio termine. A fronte di investimenti enormi e di una richiesta energetica sempre più elevata, con la costruzione continua di data center sempre più potenti, è legittimo domandarsi cosa stiano realmente architettando le big tech. Utenti e consumatori sono davvero in grado di comprendere i pro e i contro? Siamo consapevoli di cosa si rischia e di cosa si può guadagnare, in termini sociali, economici e politici? 3. Analisi di lungo termine. Qui arriviamo alle domande che generano più paura e confusione: dove ci porterà questa tecnologia? Saranno le big tech ad avere un controllo crescente sull’umanità, oppure sarà l’IA stessa a diventare dominante? Senza una distinzione temporale, molti finiscono per credere che “domani l’IA ci distruggerà”, quando in realtà si tratta di scenari complessi e graduali. I punti che ho menzionato sono ovviamente indicativi, ma credo che il tema vada affrontato per fasi, altrimenti si perde lucidità. Infine, pur trattandosi di un’analisi tecnica e tecnologica, personalmente adotterei un approccio multidisciplinare, come hai già iniziato a fare, ma ampliandolo ulteriormente. Penso, ad esempio, al desiderio o alla necessità dell’umanità di creare una “creatura”, al bisogno antropologico di fare ciò che Dio ha fatto, e forse anche al rischio di fare la fine che Dio ha fatto. Filosofia, antropologia, speculazione, probabilità: il discorso sull’IA, secondo me, va affrontato davvero da tutti i punti di vista, non solo da quello tecnico. l’esempio di Dio non l’ho menzionato a caso, nonostante io sia ateo.
  4. @vann-f6o 11 gennaio 2026 2
    La polarizzazione è il metodo plebiscitario in senso politico, è una sorta di anticamera di un sistema autoritario o dittatoriale. Erano le elezioni durante la prima parte del regime fascista ad esempio. È una semplificazione estrema per favorirà un'opzione, sono vecchi trucchi della politica, basta conoscere un po' la storia. Il conflitto di interessi è enorme, il vero problema di AI è che è di proprietà di poche persone ( richiede capitali enormi ) ed è impiegata anche per scopi non proprio belli. Palantir e società simili ad esempio.
  5. @kiaz_mtb_not4normals 11 gennaio 2026
    Bellissime parole, è bello sapere che c è ancora qualcuno che pensa con la propria testa !!
  6. @guglielmobartelloni 11 gennaio 2026 2
    La polarizzazione uccide il dialogo
  7. @nicolasergio21 12 gennaio 2026
    Musica per le mie orecchie
  8. @TigermanRoot 12 gennaio 2026
    Ciao, ti ho già commentato nel post circa l'argomento AI.. Ti riporto quello che effettivamente hi messo in risalto...i limiti della AI...Uso sharepoint da diversi anni e avevo un problema con un template sul sito aziendale che gestisco ...dopo svariate ricerche online ho cercato aiuto alla AI ...le sue risposte sono state approssimativamente e prive di alcuna soluzione...Essendo fortemente custumizzato il template in parola ho dovuto richiedere aiuto a un vecchio collega in pensione da diverso tempo che mi ha dato le dritte per la risoluzione al mio problema...Morale ...per quanto mi riguarda...il sapere "umano" e le risoluzione ai problemi da parte dell'intelligenza umana non potrà mai essere sostituita da un software creato dall'uomo...pensiero il mio banale ma volevo portarti qui il mio punto di vista... Ps Ammiro il tuo grande sapere e ad oggi a quasi 43 anni mi rendo conto di aver perso tempo...potevo studiare di più
  9. @Techonsapevole 11 gennaio 2026
    Linus Torvalds ha rilasciato oggi il suo primo programma rilasciato con il vibe coding.. direi che dovrebbe bastare. è giusto essere preoccupati e critici ma non si può far finta che l'AI non esista e che sia una solo moda passeggera.
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 11 gennaio 2026 2
      Quello che fa Linus Torvalds al di fuori del kernel linux sono fatti suoi. Mi sembra un principio di autorità in un contesto in cui lui non ha autorità. Lui gestisce il kernel linux. Ha forse integrato l'AI nel kernel? No. Quindi menzionare il suo nome non contribuisce qualitativamente al discorso. Nessuno inoltre ha detto che l 'AI non esiste o che sia solo una moda passeggera. Quindi non capisco il senso del messaggio. Anzi, il video si basa proprio sulla polarizzazione.
  10. @ivoavido1 13 gennaio 2026
    Ottimi ragionamenti, ti consiglierei se possibile di limitare la frequenza delle pubblicità perché, almeno su mobile, sono ogni minuto o poco più e rendono difficile seguire il discorso.
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 15 gennaio 2026 1
      Scusami per le pubblicità, le lascio gestire a YouTube, adesso non riesco ma appena ho del tempo controllo quante ne ha messe in automatico.
  11. @Joshiki_ 11 gennaio 2026 1
    Offtopic ma io ho un sacco di hype per la tua nuova piattaforma
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 11 gennaio 2026 2
      Sto lavorando in questi giorni a vari corsi, purtroppo ci vuole un sacco di tempo. Ad esempio anche in questo caso l'AI è utile si, ma solo per cose minori, noto che comunque preparati lezioni di qualità richiede un sacco di tempo anche con l'AI Ma preferisco andare piano e sapere che li ci sarà solo roba di alta qualità.
    2. @Joshiki_ 11 gennaio 2026
      ​@esadecimale tranquillo prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno :) credo che tutti gli utenti di questo canale preferiamo contenuti di qualità anche aspettando un po' di più. Grazie sempre per quello che fai❤
  12. @gianmarcocaramitti6073 11 gennaio 2026
    La questione della polarizzazione è reale e deriva probabilmente dai social network, ma questo è risaputo da anni. Forse però la questione dell'inevitabilità del progresso (o di un certo tipo di progresso) è ancora più complessa, almeno secondo me. L'opinione che mi sono fatto è che i dibattiti dell'informatica assomiglino sempre di più a quelli politici perché sono sempre stati in realtà argomenti politici. Se non lo conosci già, ti consiglio di leggere The Californian Ideology, un saggio del 1995 che spiega come l'ideologia della Silicon Valley nasce fondamentalmente dall'incontro tra la cultura hacker, quella hippie e quella neoliberalista americana negli anni '70. La prima voleva ribellarsi ai finanziamenti militari alla tecnologia, la seconda si ribellava al governo americano considerato guerrafondaio, la terza vedeva lo stato come limitazione e tassazione. Dall'unione delle tre nasce il tecnoliberalismo americano di oggi e la visione di cui parli di inevitabilità della tecnologia, che è la stessa inevitabilità, percepita o reale che sia, del capitalismo. Spero di essermi espresso senza pregiudizi, ma il punto è che secondo me il dibattito che proponi sulla tecnologia è in realtà un dibattito politico, tra l'altro interessantissimo e decisamente troppo poco trattato.
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 11 gennaio 2026
      Grazie mille per lo spunto di lettura!
    2. @vann-f6o 11 gennaio 2026
      L' inevitabilità della tecnologia è un' estensione del capitalismo che deve crescere, e anche del positivismo illuminista. Per il resto non so, non ho letto il libro.
  13. @clauDIOnotforsale 16 gennaio 2026
    Dicotomia totale