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Imparare nell'era dell'Intelligenza Artificiale Generativa

Guarda su YouTube → 29:03 5 febbraio 2026

Descrizione

Più ci penso, e più arrivo alla stessa conclusione: non ci sono hard-skills nuove nel contesto dell'AI. Le hard-skill di oggi sono quelle di ieri, e sono proprio quelle che non si imparano se si utilizzano i modelli di AI per produrre codice che non comprendiamo. Ma produrre non significa comprendere. Gli LLM, oggettivamente, velocizzano e di molto la fase di produzione. Ma la fase di comprensione ha dei tempi che non sono vincolati alla tecnologia, ma alla biologia umana. La produzione non è un processo strettamente umano, la comprensione si. E questo processo richiede tempo. Se utilizzo un modello per scrivere 10k righe di codice, risparmiando giorni e settimane, non significa che quelle 10k righe di codice le comprendo. E magari per comprendere il significato di quelle 10k righe di codice mi serve molto più tempo del tempo che ho risparmiato dal modello.

Commenti 44

I commenti vengono da YouTube e sono aggiornati periodicamente.

  1. @esadecimale Autore 5 febbraio 2026 1
    Btw piccola aggiunta, nel punto 09:27 non sto dicendo che non bisogna anche usare l'AI, ma che alla fine dei conti, AI o non AI, si impara scrivendo codice.
    1 risposta
    1. @vroby65 13 aprile 2026
      Su questo sono pienamente d'accordo. Ho iniziato per hobby quando internet non era ancora aperta al pubblico (1987) e l'unico modo per accedere alle informazioni erano riviste o libri mooolto costosi. I compilatori si pagavano a peso d'oro. Non avendo fatto l'università mi sono dovuto arrangiare e probabilmente molte cose non le so per questo. In cambio ho sempre potuto studiare tutto quello che volevo a fondo come volevo io e quindi un compilatore c no, ma un assembler si (per c64) e anche le espansioni basic. Poi è arrivata internet che ha democratizzato l'accesso alle informazioni la gnu che ha regalato i compilatori che prima costavano fucilate e io non avendo accesso alla pirateria ero costretto ad accontentarmi, sono stato soddisfatto. Adesso è ancora più facile se sei curioso e vuoi capire apri la chat e chiedi. Ti arrivano esempi se non capisci ti spiega e in generale ci arrivi. Inoltre mi ha sollevato di una altro grosso problema: la lingua. Ho sempre avuto enormi problemi con l'inglese che adesso semplicemente non esistono più. Se voglio produrre apro un agente di codice e faccio scrivere, ma se voglio capire apro la chat e chiedo. Avro un insegnante paziente e gentile che mi spiega tutto e si adatta al mio modo di pensare. Certo uno pigro dice che me frega..... ma non siamo tutti pigri. Bello webwm molto tirato per i capelli (abbastanza incasinato con le cross origin )ma è un ottima idea
  2. @lorenzotomasello714 5 febbraio 2026 4
    Hai una lucidità impressionante. Vorrei condividere un aneddoto che conferma pienamente l'interpretazione dell'andazzo generale che ci hai raccontato in questo video. Premessa, vengo da un percorso non tecnico-scientifico, ho fatto il classico. Mi sono iscritto in informatica. Ho studiato il C per l'intero semestre, ho amato questo linguaggio e mi sono esercitato moltissimo, cercando di fare l'uso più cosciente possibile degli LLM. Per chi è alle prime armi è confrontante poter parlare con un instancabile "esperto", cui poter chiedere che approccio avrebbe usato un programmatore migliore per risolvere un problema etc etc. Soprattutto è confortante in un mondo in cui la bellezza del confronto diretto con chi ne sa più di te è totalmente svanita. Anche nelle migliori community sembra che non sia più possibile fare domande ingenue. Tanto, sicuramente avrei potuto cercare qualcosa on line o farmi spiegare tutto per filo e per segno per un modello. Della serie, domandi una opinione e ti viene risposto "don't ask just to ask". È triste, l'ebrezza della condivisione è svanita per la stragrande maggioranza delle persone, tecnici ed informatici compresi. Prorpio quella categoria che umanamente si è sempre contraddistinta per il suo approccio aperto e super partes. Oggi rimane solo tanta saccenza, scortesia e superficialità. Non c'è più tempo per imparare. Ad ogni modo ero partito da tutt'altro racconto: esame di programmazione 1, scrivo il compito in un'ora. Spendo l'altra ora a cercare di trovare l'errore fatale che bloccava l'esecuzione del programma. Lo trovo, mi salvo all'ultimo. Non importa il voto o altro, quanto la lezione: è prorpio vero quello che dici tu, capiamo sempre meglio quello che gli llm ci aiutano a capire e capiamo sempre meno quello che da soli non capiamo. Dovrò debuggare di più, fare più esperienza in qurei "5 minuti in più" che fanno la differenza quando sei da solo a sbattere la testa contro il codice. Grazie per il bel video, ma soprattutto per lo spirito che porti sul tuo canale.
  3. @Luca-fj8lr 5 febbraio 2026 1
    Bellissimo il discorso al minuto 21:30 , io sono uno di quelli a cui piace capire e comprendere come funzionano le cose, ho usato Windows fino a qualche anno fa, ora uso solo GNU/Linux, mi permette di comprendere molto meglio quello che succede sotto la "scocca", ho imparato molto di più da te che a scuola, purtroppo a scuola sono molto superficiali, sono contento che hai scelto di insegnare tramite video almeno resteranno nella storia e una persona può imparare in base al suo ritmo di apprendimento, ti ringrazio 🙏
  4. @zerouno-dev 6 febbraio 2026
    Anni fa, durante un viaggio in Cina, in un museo mi mostrarono un vaso di ceramica vecchio di millenni. Era bellissimo e particolare. Sembrava fatto ad uncinetto. Ci dissero che la tecnologia utilizzata per realizzarlo era andata perduta. Certamente oggi saremmo in grado di farlo di nuovo, ma non sapremmo come fare utilizzando solo gli strumenti disponibili all'epoca. Credo che oggi siamo in una situazione simile: tra qualche tempo non sapremo più realizzare un compilatore senza l'aiuto dell'IA. PS Forse ci saranno nuovi posti di lavoro nel campo dell'IA... Ma i posti che si creeranno saranno 1/100 di quelli distrutti a causa dell'IA. L'ho già visto in passato. È successo a persone che conosco. Tra poco toccherà a me.
  5. @Joshiki_ 5 febbraio 2026
    Come al solito bel video e tanto hype per la nuova piattaforma :)
  6. @lostinthefaq 5 febbraio 2026
    Aspetto con ansia il lancio della tua piattaforma e dei tuoi primi corsi :) Grazie di quello che fai per la community
  7. @rexmagotia 9 marzo 2026
    Questo canale è prezioso. Davvero complimenti per parlare in modo onesto. Non fai quel marketing selvaggio che funziona benissimo per vendere ma è veramente VELENO per la società. Veleno puro. Invece tu parli chiaramente e con raziocinio. È un peccato che il mercato ti premi di più cl marketing pazzo e non parlando in questi termini. Ti auguro successo perché te lo meriti
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 10 marzo 2026 1
      Belle parole, io ti ringrazio.
  8. @carlo-sacchi 5 febbraio 2026
    fico
  9. @zazi77 6 febbraio 2026
    Sono daccordo , ma il tempo è sempre stato un privilegio nonchè la cosa più preziosa del mondo
  10. @KOSEIUS 5 febbraio 2026
    Questo è un argomento molto interessante, il problema è che la maggior parte dei driver punta nella direzione opposta. L'università ti obbliga con tanti progetti a non approfondire ma chiudere gli esami il prima possibile, a lavoro premia spesso la velocità nel breve che la mantenibilita nel lungo. O oggi mi sento molto in difficoltà ad approcciare le tecnologie che usiamo a lavoro perché spesso sono estremamente astratte, banalmente ho dovuto cominciare ad usare Vue con poche basi di Js e mettermi ad approfondimento cose che già fa il framework o altre librerie non è semplice da giustificare
  11. @dp99656 5 febbraio 2026
    Grazie per il tuo lavoro!
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 5 febbraio 2026
      Grazie a te per ascoltare :)
  12. @linusgates555 5 febbraio 2026
    l'ai attualmente la vedo solamente come una estensione della funzionalità e dell'efficacenza dei computer, ed è grazie a lei che l'hardware viene sfruttato fino in fondo. Il futuro dell ai è che diventi sempre più brava a programmare in modo da crearsi al volo del codice di qualità per l'esigenza che ha in quel momento e staccarsi dal suo "99℅" di accuratezza usando l'algoritmica classica. questo è il mio punto di vista.
  13. @gab-o5y2h 5 febbraio 2026 1
    Ciao non ho ancora finito il video, ma sentivo di condividere un mio stato d'animo. Parlando da Ingegnere Aeronautico junior posso dirti che da un anno a questa parte sto facendo i conti con la frustrazione e l'impotenza di fronte all'evoluzione del mondo tech. Io sono sempre stato un ragazzo che ha sempre voluto reinventare la ruota in pgni progetto che ho svolto con l'obiettivo di capire a fondo il meccanismo di quello che volevo implementare. Ahimè oggi si ricerca l'apprendimento rapido di competenze immediatamente spendibili e questo per persone come me diventa un fattore estremament3 penalizzante. Nel mercato del lavoro tra i miei colleghi quelli che maggiormente vengono premiati sono coloro che si adattano a questo tipo di impostazione. Tralasciando questo mio piccolo sfogo, ultimamente mi sto appassionando alla programmazione. Avendo gia esperienza pregressa ho inziato partendo dal corso di Sanfilippo, non vedo l'ora che tu possa iniziare anche il tuo.
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 5 febbraio 2026 1
      Sembra essere un fattore penalizzante voler approfondire ma credo fortemente che la profonda comprensione sarà un qualcosa di richiesto nel momento in cui ci sara bisogno di cose che funzionano in modo reliable, o comunque di comprendere perché alcuni sistemi hanno dei problemi. Magari sbaglio io, ma ho la sensazione che quando "shit hits the fan", per dirla in inglese, le persone avranno bisogno di competenze.
  14. @RobertoGuareschiCubata 7 febbraio 2026
    Hai ragione sull'imparare e il capire, ma se devi guidare una macchina da milano a roma, non devi per forza sapere come è fatta la macchina in ogni dettaglio o saperla riparare. Diciamo che te ne accorgi se qualcosa non va anche senza capire cosa nello specifico. Se invece fai il meccanico diciamo che un pò di conoscenze in più le devi avere..
  15. @christianmariano5894 5 febbraio 2026
    Mi gasi, non vedo l’ora escano i tuoi corsi
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 5 febbraio 2026 1
      Oggi ho registrato dei video sulle strutture dati. Mi manca un video sui paradigmi di programmazione, poi volevo preparare questo piccolo ambiente linux sul browser, preparo qualche esercizio e inizierò a prendere i primi studenti. Ne parlerò meglio la prossima settimana.
  16. @giuseppemodugno6161 8 febbraio 2026
    Il discorso che fai sui giusti tempi, necessariamente "lenti", per interiorizzare una competenza è giustissimo. Il problema di fondo è che queste competenze ci servono per guadagnare, cioè pagare l'affitto, il mutuo e il supermercato. Per un hobby prendo tutto il mio tempo per imparare e divertirmi e chi se frega. Ma sul lavoro? Secondo me fra un po' si tornerà alla cultura "relegata" al solo interesse personale privato. Nel mondo del lavoro non servirà più la competenza hard, tanto sarà usata una AI. È la strada giusta? Inonderemo il mondo di robaccia generata da AI, soprattutto incontrollabile da noi ormai privi delle competenze necessarie per capirla? Oppure al contrario finirà la schiavitù del "lavoro per vivere" visto che verrà fatto tutto da una AI con risultati molto migliori dei nostri? Sarà la fine del capitalismo come lo conosciamo? Chissà. Il problema è che questo passaggio epocale non sarà, temo, privo di vittime.
  17. @danielemavilio9054 6 febbraio 2026
    Claude, trascrivi e riassumi in bulletpoint
  18. @NetCwork 6 febbraio 2026
    Produttore di che di inflazione? Prima qualcuno creava qualcosa che andava e su 100 che copiavano l'idea se ne affermano solo 4 o 5 (i migliori) ad esempio i motori di ricerca, i social adesso invece copiano a migliaia ma il problema sta che per creare un LLM da zero è impossibile per le persone normali e poi è come cercare di prendere un treno in corsa al momento credo che bisogna prendere il treno del quantum per stare in tempo perché sarà il prossimo a partire.
  19. @marcop3263 6 febbraio 2026
    L'IA serve per accelerare un lavoro che sapresti fare. L'IA non va bene per tutto ciò che richiede delle competenze che non puoi verificare.
  20. @francesco_barbera 5 febbraio 2026 1
    Concordo con te che per un junior è difficile entrare in un mondo in cui in pensiero abbozzato e non ancora ben formato diventa magicamente realtà. Non concordo però che l"AI abbia introdotto il problema. Sono anni che lo vedo, da quando la produzione di software è diventata l'assemblare componenti scritti da altri. L'AI scrive il codice? Si, e 2 anni fa, senza AI, quanto del codice scritto per un front end React scrivevo? Il 5%? Mi sembra che stiamo passando da utilizzare codice scritto da altri (che non capivamo e nemmeno provavamo a capire) a codice scritto da modelli. Anzi, la velocità di produzione dell'AI ti da la possibilità di includere meno librerie di cui userai solo l'1%, e questa la vedo come un'opportunità per imparare qualcosa durante la review del codice prodotto (se la fai, ovviamente).
    3 risposte
    1. @esadecimale Autore 5 febbraio 2026 2
      Era un problema già esistente, si, però non so come la velocità di produzione possa aiutare, perché il bottlenkeck è sempre nella comprensione, ed è proprio quella che viene bypassata la maggior parte delle volte. Pre-AI si generava meno codice, adesso la quantità di codice sarà enorme. Ma la quantità di comprensione? Non so la risposta ma ogni volta che leggo "adesso sono X volte più veloce a produrre" raramente sono felice, perché personalmente ho bisogno di poter fare affidamento alle cose, e questo necessità di comprensione Poi ovviamente non sto dando la colpa alla tecnologia, perché se usata in modo consapevole è molto utile e strategica. Però mettere una enfasi assurda sulla velocità di produzione lo trovo semplicemente inutile, perché il bottlenkeck non è quello se si vogliono creare sistemi reliable.
    2. @francesco_barbera 5 febbraio 2026
      @esadecimale La quantità di codice generata si, concordo sarà altissima. La quantità di codice nei miei progetti invece penso diminuirà, perché ora ho la possibilità di includere meno dipendenze. Che vuol dire meno bug, meno problemi di sicurezza e soprattutto meno astrazioni. Se installo una libreria questa probabilmente non mi esporrà il suo comportamento interno, ma mi verrà spiegata attraverso astrazioni. Pensa agli script di deploy fatti con Terraform e a quelli con CloudFormation. Il primo ha sicuramente dei vantaggi di portabilità, ma allo stesso tempo mi allontana dalla "verità', da come funzionano le cose. Ora posso chiedere all'LLM di usare CloudFormation e durante la review capire meglio cosa succede, quali componenti AWS vengono presi in considerazione. Il carico cognitivo da me gestibile è inferiore a quello gestibile da un modello, da cui la necessità di astrarre. Ora posso rimuovere astrazioni e avvicinarmi all'essenza del funzionamento. Capire come funzionano le cose sotto il cofano. Ovviamente "posso" farlo, non è richiesto. E qui, secondo me, si vedrà la differenza tra due tipi di sviluppatori: chi vuole capire cosa succede e chi subisce la conoscenza altrui.
    3. @esadecimale Autore 5 febbraio 2026
      @francesco_barbera D'accordo su te con questo, e anzi l'idea di rimuovere dipendenze e di incorporare solo le funzionalità necessarie è un ottimo approccio di sviluppo che rende un progetto molto più robusto long term. Eh si, utilizzati in modo consapevole gli LLM posso essere estremamente utili da questo punto di vista.
  21. @ruggeroragonesi7431 5 febbraio 2026
    Sono d'accordo su tutto ma io tendo a vedere la questione da questo angolo: quante volte il bottleneck per un'idea creativa è stato rappresentato dai dettagli tecnici? Quanti progetti di programmatori non troppo brillanti non hanno mai visto la luce per via di skill tecniche che mancavano? Il focus in ambito educativo dovrebbe essere la comprensione, ma poi c'è la parte dell'output che in certi contesti è ugualmente (se non di più) importante. Utilizziamo molto oggetti quotidianamente ignorando dettagli importanti sul loro funzionamento ma ciò che ci interessa è cosa ci facciamo con questi oggetti, non come funzionano. Io vedo gli LLM come un potenziale shift dalla parte tecnica a quella creativa: già oggi con poche risorse si possono creare progetti anche complessi che prima richiedevano skill avanzate. Oggi si possono realizzare molto più facilmente utilizzando gli llm per smussare le parti più ostiche. se l'ai viene utilizzata per rendere in grado (democratizzare?) molte più persone di realizzare progetti personali in ambiti che sono per loro natura molto tecnici (creazione di software), penso che sarà una cosa positiva.
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 5 febbraio 2026 2
      È un problema di responsabilità. Voleresti su un aereo il cui codice è stato scritto da un LLM? È questa la domanda. Poi si, ci sono contesti in cui puoi andare di vibe coding senza creare problemi ad altri. Ma se quel software interagisce nel mondo reale, con dati reali, di persone reali. Cosa che fa tanto software, e allora la responsabilità è una questione importante, ed entra in gioco il bottleneck di comprendere. Se poi ti scrivi il software per te, sia chiaro, è un'altro contesto. E per quanto riguarda il "Utilizziamo molto oggetti quotidianamente ignorando dettagli importanti sul loro funzionamento". Si, da consumatori. Ma chi li produce? Deve stare molto attento, almeno spero. Utilizzeresti un prodotto il cui produttore non ti può garantire proprietà basi di sicurezza fisica?
  22. @andrearosanova6550 5 febbraio 2026
    Comunque tu cosa consigli?Io al momento uso gli llm proprio in fase di apprendimento, parecchie volte ci sono dei concetti che non capisco ma perché semplicmente il materiale di parteza non è completo, ad esempio sto studiando il libro hacker delight seconda edizione, parecchie formule esposte in quel testo sono messe li un po' a caso e non riesco a capire cosa significhino, anche se le svolgo a mano non riesco a capire il concetto dietro. quando invece uso l'llm e gli chiedo, mi sai spiegare meglio questa cosa? E lui ci riesce benissimo mi aspende tutti i concetti coprendo anche gli assunti del libro che non vengfono spiegati, devo ammettere che questo mi facilità molto l'apprendimento, ma perché io dovrei fare a meno di questo aiuto? io comunque nei miei appunti integro anche l'output dell' llm e ripeto anche su quel materiale, sei sicuro che questo approccio sia sbagliato?
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 5 febbraio 2026
      Non penso di aver mai detto che questo sia l'approccio sbagliato, ne di non utilizzare gli LLM. È un problema di consapevolezza, ma una persona consapevole che conosce i propri limiti e che non mente a se stessa li può tranquillamente utilizzare per imparare. Il problema non sono gli LLM, sono strumenti molto potenti. Il problema sarà un'enfasi estrema sulla produttività proprio in funzione degli LLM che toglierà il tempo necessario a comprendere qualcosa. Se tu ripeti tutto quello che ti dice LLM e lo fai tuo, allora sei tu in controllo dell'apprendimento, e quindi LLM diventa un utile strumento. Ma questo richiede tempo. Ma per ripeti intendi: creo dei laboratori in cui posso falsificare quanto detto dall'ai? O si sta parlando solamente di parole? Perché le parole molto spesso sono troppo astratte. Come fai a capire cosa è vero e cosa è "vicino al vero"? Detto questo, bisogna capire anche quando gli LLM dicono cose non vere. Cosa molto difficile quando non si hanno altri strumenti o mezzi per verificare ciò che ci dice LLM
    2. @andrearosanova6550 5 febbraio 2026
      @esadecimale Poco o quasi nulla del codice che scrivo è generato da un llm, solo qualche test unitario o di integrazione che comunque seguono le mie direttive. la parte in cui uso molto gli llm è quella pre scrittura del codice, quella in cui io ragiono su una idea la partorisco e poi devo vedere se questa idea è valida o no, è la che parte la conversazione con l'llm che di solito mi propone alternative, mi dice i punti deboli e i punti di forza della mia idea, potenziali librerie da usare, ma queste conversazioni non sono mai passive perché parecchie volte io cerco di difendere le mia idee e l'llm me ne propone della altre che secondo lui sono migliori, quando sono siddisfatto ed ho espanso bene l'idea si passa alla implementazione in codice che di solito faccio io e l'llm viene chiamato in causa al massimo nella stesura dei test. Un altro utilizzo dell' llm che pratico io è quello di fargli generare delle domande di ripasso per gli argomenti che sto studiano, quando chiedi all'llm di generarti qualche domanda difficile su un particolare argomento esce sempre fuori quella a cui non sai rispondere e li hai un ottimo indicatore su cosa devi ripetere e in fondo non hai capito. Per non parlare della loro abilità nel fornirti dei nomi di testi validi per approndire degli argomenti che ti interessano. Ovviamente questa è solo una parte del lavoro che faccio e alla base comunque ci sono ancora la ricerca delle fonti lo studio dei testi e il coding a mano. Ma penso che questa corsa allla produttività ci stia facendo ingorare le vere potenzialità di questi strumenti.
  23. @playsuper5008 5 febbraio 2026 1
    Ciao volevo condividere un mio stato d'ansia e sarei veramente grato se tu condividessi la tua opinione. Sono al 3 anno di informatica ho tutti gli esami in corso mi manca solo ASD del 2 anno quindi mi mancano 5 esami, e dal 2 anno mi sento di star imparando poco in questi anni di università, algoritmi a memoria si ok i linguaggi di programmazione e come funzionano ma mi sembra poco e superficiale e dimentico tutto dopo esame. Tutto ciò che imparo mi sembra dimenticarlo forse perché studio per superare l'esame, per paura di metterci troppo a laurearmi. In più un'altra paura scaturita dall'avvento dell'IA e dei corsi di 3/6 mesi che fanno le persone, è quella di non trovare lavoro, nel senso vedo gente che con corsi di 3/6 mesi lavora già nell'ambito in cui vorrei lavorare io sicurezza delle reti e Cloud mentre io sto qui a studiare cose non inerenti a quello che voglio fare. So che l'università non è fatta per quello è che ti dà un metodo di ragionamento e studio però ogni volta vedo me 22 enne (tra poco 23) che vede persone entrare nell'ambito con corsi di 3/6 mes (non avrà mai la mentalità di uno che ha fatto un buon percorso di laurea ma già lavora nell'ambito e se si impegna può progredire già dall'interno). Ho paura che il mercato si saturi ed io rimanga fuori. So che razionalmente dovrei finire questa triennale approcciando da ora a capire le tecnologie e non solo a superare gli esami ma mi perdo a vedere 300 cose informarmi su lavori degli altri tramite LinkedIn a vedere quale sarà il lavoro nel futuro che avrà ancora richiesta e vedere offerte e offerte per capire cosa vogliono le aziende e tutto ciò mi sta facendo odiare il percorso che ho scelto. Poi tutti a dire lavorare in cyberSecurity cosa che pensavo anche io ma basta informarsi per capire che vuol dire tutto e nulla, la cyberSecurity non è altro che capire determinata tecnologia, sapere i problemi che determinate scelte possono comportare e rendere sicuro quel problema. Ci sono vari rami IoT reti hardware ma quelli più diffusi dai corsi sono web e SOC
    10 risposte
    1. @esadecimale Autore 5 febbraio 2026
      Pensi che il mercato si satura per via della propaganda che circola in giro su questi strumenti tecnologici. Secondo me in futuro chi avrà lavoro saranno le persone che hanno delle fondamenta ben radicate e che possono ragionare sui tradeoff della tecnologia, sul costo delle astrazioni, e via dicendo. Chi fa il corso 3-6 mesi molto spesso non sviluppa queste fondamenta. Cosa sono queste fondamenta? È una domanda che riuscirò a rispondere solo producendo il materiale didattico che le rappresenta. Detto questo, le stime sul mercato attualmente sono molto falsate dalla necessità di hype per gli investimenti. Ancora non si ha la minima idea di come si potrebbe comportare una adozione veramente di massa di tecnologie LLM based. Sono tutte e sole previsioni. Di fatto le società di AI continuano ad assumere nuove persone, ed i licenziamenti per adesso sono fatti per tante ragioni, ma chi dice "sono stato rimpiazzato da una AI" lo fa solo per l'attenzione secondo me.
    2. @playsuper5008 5 febbraio 2026
      ​@esadecimalecapito grazie mille ❤
    3. @OnlyVoltsRT 5 febbraio 2026
      @playsuper5008 Aggiungo il mio contributo. Come te anche io ho notato che molto spesso i concetti e le cose imparate in universita' sono fini a se stesse o al superare gli esami (anche se poi vedrai che ti ricorderai qualcosina che ti potra' essere utile). E come te ho provato questo senso di inutilita' a volte per quello che facevo. Il mio consiglio e' che se ti piace il mondo del tech e della programmazione, metti le mani in pasta . Buttati subito nella pratica e usa l' AI per farti spiegare dei concetti che non ti sono chiari. Crea un progetto qualsiasi in base a cio' che vuoi affinare (puo' essere un clone di una piattaforma streaming che ti constringe a imparare un botto di roba , prova progetti di IOT con Arduino , prova ethical hacking per la sicurezza informatica. Va bene anche che all'inizio ti fai generare il codice che ti serve PURCHE' ti assicuri di imparare e capire tutto cosi inizierai ad avere spirito critico. A proposito di Cybersecurity io sono un grande appasionato del tema hacking e durante le lezioni di sicurezza informatica, vedevo che c'erano tanti concettini spiegati a pillole ma che non si amalgamavano bene : SQLI , XSS, Buffer Overflow ecc. Mi sono sempre chiesto come si mobilita' un vero hacker e ho iniziato ad informarmi autonomamente (esulando dall'universita'). Ho scoperto Hack The Box che e' una piattaforma assolutamente PRATICA che ti costringe a capire cio' che fai per avere dei risultati (ovvero la compromissione delle macchine), forzandomi a imparare : Linux, Networking, Protocolli, Exploit, Programmazione, al punto che adesso mi scrivo da solo gli exploit che mi servono. E l'IA e' una benedizione perche' mai prima di adesso potresti imparare alla velocita' della luca . Mi raccomando pero', devi imparare, non demandare alla macchina altrimenti diventi un ingranaggio sostanzialmente inutile . Buona fortuna
    4. @playsuper5008 5 febbraio 2026
      ​​​​@OnlyVoltsRT grazie mille per il commento lo apprezzo molto. Quando finirò questo percorso universitario mi concentrerò su corsi Cloud perché mi interessa un sacco quell'ambito, io penso che partire direttamente dalla cyberSecurity lato dove vorrei andare io (Cloud) sia difficile in quanto devi avere prima una base buona di comprensione di come funziona il sistema per poi spostarti lato sicurezza e sarà più facile la transizione. Esempio se voglio lavorare lato sicurezza Cloud e infrastruttura secondo me partire lavorando come Cloud engineer é in buon inizio studiando in parallelo la sicurezza (ovviamente per ogni campo ci sta la parte sicurezza IoT web Cloud Ecc quindi è ampio). Dopo triennale sicuramente studierò da autodidatta e poi forse faccio anche magistrale o master in cloud. Spero che le università reggano il passo con tutta questa evoluzione tecnologica. Come piattaforma uso tryhackme perché prima usavo hack the box ma uso solo tool senza capirli e riuscivo a completare qualche CTF ma sentivo di saltare le basi quindi reputo che tryhackme inizi più dalle fondamenta per poi spostarsi su hack the box. Tryhackme da anche una Path strutturata da seguire Grazie ancora dei consigli❤
    5. @OnlyVoltsRT 6 febbraio 2026
      ​@playsuper5008Di nulla 😊. Comunque TryHackMe è altrettanto valida !
    6. @matteo679 7 febbraio 2026
      Ciao, aggiungo il mio pensiero per quanto riguarda la tua preoccupazione del "dimentico tutto dopo esame". E' normale. Se studi qualcosa solo per alcuni mesi, alcune settimane, col solo fine di passare l'esame è chiaro che una volta che smetterai di metterci mano dimenticherai ciò che hai imparato. Questo è un problema col quale mi sono confrontato anch'io, soprattutto in triennale. L'unico modo per fronteggiarlo è quello di usare e ripassare periodicamente quello che hai imparato (a tal proposito, ti consiglio vivamente di leggere qualcosa circa lo Spaced repetition Learning). Ovviamente è difficile applicare questa strategia a tutto ciò che si studia, alcune materie, alcuni concetti (che magari ti interessano meno) verranno tralasciati anche per una questione di tempo e risorse che puoi permetterti di investire nello studio. Spero di aver reso l'idea
    7. @TH3STORM3R999 7 febbraio 2026
      @playsuper5008 THM è migliore per chi deve iniziare perchè ti fa sembrare un bambino che scopre le cose, però più avanti vai e più capisci che HTB è migliore per contenuti e spiegazioni. Ti consiglio 1 anno di premium di THM dove ti sfondi di corsi e poi passare ad HTB.
    8. @playsuper5008 7 febbraio 2026
      ​@matteo679 grazie mille per il commento, si in effetti capisco che ricordare tutto alla perfezione sarebbe impossibile, anche perché prima o poi ci si verticalizza. Determinate materie servono a darti il ragionamento logico e ci sta anche se non è una cosa che noti subito. Sicuramente se vai a riprendere quelle materie ci metti meno ad impararle sapendo già un po' come funzionano. Comunque farò così cercherò quel metodo di apprendimento e lo applicherò alle conoscenze che servono nell'ambito in cui voglio lavorare grazie❤
    9. @SalvatoreSantoro-f8f 7 febbraio 2026
      Anche io personalmente ho avuto questa esperienza del non riuscire a ricordare le cose che studio, quello che credo succeda è che semplicemente non hai le basi concrete a livello di framework mentale col quale approcci gli argomenti che studi per assimilarli davvero. Questo succede perché per quanto ci si provi in università non ti danno le basi giuste, nel senso che semplicemente bisognerebbe spendere molto più tempo a studiare sistemi operativi, reti, algoritmi e strutture dati e programmazione a basso livello, 3/4 esami su queste cose sommersi da esami su esami di matematica e fisica in una triennale chiaramente non bastano a formarti. Io è circa un anno che ho letto molto di programmazione di sistema (ti consiglio in generale i libri di W. Richard Stevens) e programmo in C nel tempo libero su Linux, quello che ho studiato in quest'anno ha rimesso in prospettiva completa la maggior parte delle cose che ho studiato in università, semplicemente perché molte cose che impari a livello "nozionistico" vengono giustificate in maniera pressoché naturale se ti poni nel punto di vista di come dovresti implementarle. La cosa bella dell'informatica a basso livello è questa, niente è lasciato al caso, tutto sta là per necessità concreta di risolvere qualcosa di immediatamente tangibile, ed è solo quando capisci che quel concetto non è una "nozione" ma il prodotto di una mente che è arrivata a quel risultato ragionando su dei trade-off precisi che lo assimili davvero.
    10. @playsuper5008 7 febbraio 2026
      ​@SalvatoreSantoro-f8fverissimo, spero le università riescano a rimanere al passo, ormai anche i prof hanno perso la loro passione