← Tutti i video

Gli LLM continuano a perdere soldi.

Guarda su YouTube → 25:50 21 ottobre 2025

Descrizione

Perché è importante considerare molto attentamente la sostenibilità economica di un prodotto? E perché in tutte le discussioni che continuano a ripetere che gli LLM sono il futuro non si spende neanche un minimo di tempo per affrontare quelle che sono le sfide di business affrontate dalle più grandi società di AI? OpenAI, Antrophic, Meta, Alphabet e via dicendo, sono tutte in perdita nel contesto specifico delle AI generative. Stanno investendo, e questo può aver assolutamente del senso per lo sviluppo della tecnologia. La domanda però sorge: non è che questi investimento stanno diventando veramente "troppi", specialmente se rapportati con quelle che sono le effettive performance della tecnologia attuale? Anche perché, il prodotto (chatGPT ad esempio), potrà anche peggiorare, nel momento in cui il bisogno di fare profitto diventa necessario e nel momento in cui non ci saranno più finanziatori disposti ad investire il proprio capitale. Riferimenti: - https://www.guerredirete.it/la-bolla-dell-intelligenza-artificiale-sta-per-scoppiare/ - https://www.youtube.com/watch?v=2U6bJEFC97c - https://www.youtube.com/watch?v=Q0TpWitfxPk Se vuoi supportare il mio lavoro :) - https://www.patreon.com/hexdump Se vuoi imparare la Web Application Security: - https://www.udemy.com/course/practical-wapt/?referralCode=15450B3828BA5A3B23CB Se vuoi imparare la Linux Privilege Escalation: - https://www.udemy.com/course/linux-privesc/?couponCode=33738F67D2C09EB25600 Se sei interessato ai miei servizi di formazione: - https://esadecimale.it

Commenti 18

I commenti vengono da YouTube e sono aggiornati periodicamente.

  1. @edoardotedesco2065 30 ottobre 2025
    Bellissima riflessione. Iscritto.
  2. @NicolaTomassoni 22 ottobre 2025 1
    Ci sarebbe molto ma direi ma tanti finanziamenti e business Plan fuffosi si chiama proprio Bolla! Ed hai centrato in pieno uno dei maggiori rischi economici di oggi.
  3. @flessandro 22 novembre 2025
    La singolarità dovrà portare significativi benefici, altrimenti questa "interpretazione della IA" sarà una bolla che scoppia...
  4. @PracticalAI_ 24 ottobre 2025 3
    Ho visto gli stessi discorsi con Amazon nel 2003, non bisogna ragionare con i prezzi/costi attuali.. e' ovvio che per ora perderanno soldi, ma chi dominera' il mercato si portera' via ad esempio l intero compartimento di sviluppo (grazie a MCP, SDD etc). Bisogna guardare al futuro
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 24 ottobre 2025 3
      La cosa che non è ovvia è proprio se il business degli LLM per come è venduto e discusso attualmente sia effettivamente possibile. Ma vedo che tu sei già certo di questo, quindi dal tuo punto di vista ha senso investire una cifra arbitrariamente grande perché la probabilità di fallimento è 0. E se non fosse 0? Se fosse, 0.00001? Be cambierebbe le cose no? Inoltre, quello che è successo con Amazon può essere un caso, sì, utile da considerare, ma non necessariamente le cose si ripetono nello stesso modo nella vita. Banalmente il livello di hype attuale è ordini di grandezza superiore a quello di un tempo. Ma questa certezza esattamente dove si trova?
    2. @EnterAName0823 25 ottobre 2025
      ​@esadecimaleNei film di fantascienza
  5. @YoungReject 22 ottobre 2025 1
    Altro dubbio che ho sulla qualità futura delle LLM è: quando la maggior parte dei contenuti del web saranno generati, le LLM faranno sostanzialmente bootstrapping? Per non parlare del fattore stilistico, tutti i contenuti testuali saranno stilisticamente omologati tra non molto, visto che tutti usiamo le LLM per scrivere articoli, email, etc. Non molto affascinante come prospettiva.
  6. @claudiogaffuri8240 24 ottobre 2025
    Un video sul niente dato che non ci sono dati ed è basato su una tua impressione
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 24 ottobre 2025
      Ci sono dei link a degli articoli, che contengono dei dati. Il video è una rielaborazione di quegli articoli/video Cosa che ho anche menzionato, ovviamente, all’inizio del video, ma capisco certe volte non ce la si fa :)
  7. @ingdg 21 ottobre 2025 3
    Io ho una visione asimoviana :-D Penso che nel campo dell'intelligenza artificiale i veri soldi li faranno solo quando l'AI sarà calata (perciò dovrà essere offline) dentro l'hardware di androidi, utili davvero nelle ditte (magazzinieri robot), nella sanità privata (badanti robot) e pubblica (inferimeri robot, personale interno vario), e in altre realtà quotidiane. A quel punto, è il prodotto unico (un androide che ti parla e fa le cose per bene in sicurezza) che viene venduto e crea profitto, crea brand (un po' come Apple che è unix in un corpo elegante), in quanto anche oggetto fisico. Finchè l'intelligenza artificiale rimane un LLM privo di corpo, non penso che guadagneranno davvero. Finchè l'inferenza non diventa davvero locale, inseribile in un microchip, intendo, cosa che apre alla fisicità, alla vendita di oggetti, al vero guadagno. Boh, ma chi lo sa!
    2 risposte
    1. @GamerImpazzito 21 ottobre 2025
      Esatto. Come le prime GPU che erano rivoluzionarie ma energivore e non potentissime. Ora si hanno gpu efficienti e prestanti anche per LLM locali
    2. @_unlike_ 21 ottobre 2025
      La mia speranza è quella che grazie alla IA applicata alla robotica si potrà inoltre riuscire ad ottimizzare risorse come quelle alimentari e farmaceutiche in modo da poter migliorare la vita di tutto il genere umano. Avremo più tempo per fare le cose che ci piacciono e così le faremo meglio. Fino al momento in cui ....
  8. @tirsys 21 ottobre 2025
    Come si risolve la situazione? Paga pantalone!
  9. @paolozavalloni 23 ottobre 2025
    chi investe sulle startup americane che lavorano "sulla Frontiera dell' innovazione" ha piani a tempi molto più vasti dei pochi anni. La stessa considerazione di passivo valeva storicamente per tutte le aziende ora "big tech" come Meta (facebook) Amazon ecc.... hanno avuto molti anni di passivo prima del break even.
    3 risposte
    1. @esadecimale Autore 23 ottobre 2025
      In linea generale ci sto, ma qui è una questione di quantità. Tutti questi soldi significa che devono incrementare di tanto il profitto. Questo è da considerare, perché la necessità di incrementare il profitto potrebbe abbassare e anche drasticamente la qualità degli LLM. Ovviamente l’eventuale presenza di una bolla finanziaria non significa che in futuro non saranno profittevoli. Significa solo che oggi dei soldi vengono sprecati o comunque investiti in buchi neri perché la tecnologia ancora non è pronta
    2. @paolozavalloni 23 ottobre 2025
      ​@esadecimale secondo te, nella passata "wave" tecnologica come ritorno effettivo degli investimenti cuba di più l'effettivo ritorno che vedi in chiaro nei bilanci pubblici delle big tech o la possibilità di fare una dominance globale e misurare/governare i trend generali con i big data che non vedi in chiaro in nessun bilancio? Siamo sicuri che chi investe nelle big tech si aspetti solo ritorni finanziari o in realtà c'e' una visione "geo-strategica" !?
    3. @esadecimale Autore 23 ottobre 2025
      @paolozavalloni Può essere un componente se gli investitori sono organizzati e hanno interessi in comune. Mi aspetto una cosa dal genere se l'investitore fosse lo stato, o società con specifici obiettivi geo-politici. E sicuramente ripeto che in parte c'é un interesse del genere. Ma il mercato contiene anche altre entità interessate solo al ritorno economico. Da capire le percentuali. La questione è anche quanto in là si possono spostare le performance dei modelli, altra questione non banale. Perché ad esempio nel dominio dei dati testuali i dati "ricchi" diventano sempre di meno, e tra un po' internet sarà pienza di "spazzatura digitale", e questo renderà sempre più difficile alleneare un modello basato sul processare grandi quantità di dati. O comunque renderà molto più faticoso il processo di filtering.
  10. @touchdeath7775 23 ottobre 2025
    l'unico modo per guadagnare è ottimizzare il consumo energetico delle GPU, che magari riusciremo a colmare con l'arrivo dei computer quantistici