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Delusioni di percorso

Guarda su YouTube → 23:21 11 luglio 2025

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Commenti 45

I commenti vengono da YouTube e sono aggiornati periodicamente.

  1. @Mondocane11 11 luglio 2025 12
    Ti ho scoperto da poco, ma ti ritengo già uno dei migliori canali tecnici nell’informatica. Che bello aver scoperto qualcuno che promuove quel bisogno di sapere un po’ ancestrale e se c’è un motivo per cui ti guardo è proprio perché sento lo stesso. Grazie del video
  2. @Andrew_-4569 11 luglio 2025 4
    Sei un grande! Ti ho scoperto da poco e i contenuti sono tutti di alto livello... Continua così!
  3. @matteolugli1607 11 luglio 2025 2
    Purtroppo anche l’università non incentiva l’expertise. Tantissimi ricercatori sono talmente spinti al dover pubblicare con una certa regolarità che non hanno tempo per approfondire gli argomenti, e produrre più contenuto veramente di valore.
  4. @antonellocasu6578 12 luglio 2025
    Condivido al 1000% , è una sensazione che abbiano tutti quelli che abbiamo una sete onesta di approfondimento e di conoscenza. Che credano al confronto rispettoso e onesto e alla condivisione delle conoscenze finalizzata alla cresita comunitaria che a parer mio ritengo l'unica possibile, perché credo nella complementarietà degli individui e delle attitudini delle loro menti. Meno male Leo ci sei e sei gratis e filtrato dalla fuffa acchiappa likes un contenuto pesato al netto sgocciolato. Sempre in crescita!
  5. @NFVblog 24 agosto 2025
    Tranquillo, è normale, se mi guardo indietro mi vergogno sempre dell'ignoranza che avevo solo qualche anno fa. Ancora oggi, cerco di colmare alcune lacune che il mio percorso di studi mi ha lasciato, ed è normale provare insoddisfazione verso il proprio percorso. Vorremmo fare di più, ma il tempo e la nostra stessa mente ci limitano nell'apprendimento: i pensieri sono tanti e focalizzarsi su una cosa diventa difficile. Io ho cambiato percorso un paio di volte prima di trovare una mezza quadra. L'importante è non demordere e mettersi a lavoro quando è necessario. L'alienazione è un qualcosa che periodicamente ritorna. Per quanto riguarda gli ambienti universitari, lasciamo perdere: dipende molto da dove capiti. Nel mio caso, cambiando da un'università a un'altra, ho trovato due ambienti estremamente diversi. Si diventa esperti più ci si sente inesperti e ignoranti, perché comunque ci si rende conto che la cosa è più complessa. Non esistono strade brevi, né una soluzione mistica al problema; l'unico modo è tentare, ritentare, sbattere la testa spesso più volte e acquisire esperienza. Usare dei tool non ti rende un esperto, ti rende solo pratico. Se vogliamo essere esperti in una determinata branca dell'informatica, dobbiamo capire come funziona il meccanismo. Sul modo mondo scolastico purtroppo da noi il sistema scolastico è lento ad aggiornarsi e a cui a stimare un nuovo programma è già obsoleto. Io per imparare quel che so ho dovuto provare con Vulntest, qualche paper in merito allo sfruttamento delle vulnerabilità specifiche, qualche piattaforma più giocosa come Hack the box e usando Linux per anni come sistemista. Anche se il vero ostacolo è Windows server che per alcuni casi di diagnostica è davvero una chiavica. Tu continua nel tuo che qui in Italia servono progetti simili
  6. @valerio-314 14 luglio 2025
    Non sei solo, ci siamo e siamo in tanti, purtroppo non ci riconosciamo subito, non abbiamo "luoghi d'incontro" e forse neanche li cerchiamo, probabilmente proprio perchè tutti focalizzati sull'esperienza dell'apprendimento. Purtroppo, come ben dici, la società non aiuta anzi, è proprio questo il punto, incentivano l'opposto e purtroppo, è una situazione voluta e costruita a tavolino.
  7. @PlatonItaly 30 agosto 2025
    Continua che fai la differenza, prima o poi ne saremo in molti. Non far caso al gregge quello è solo bestiame per le tavole del consumismo. Chi vuole differenziarsi ha bisogno di contenuti come i tuoi, alcuni nemmeno all'università vengono trattati. Direi inoltre che Informatico si nasce difficilmente lo si diventa, le università tutte sono solo laureifici per le aziende che vogliono personale mediocre, non hanno più interesse a formare esperti. Non esistono più nelle università mentori, guide luminari, è un posto di lavoro come un altro che fornisce un servizio come tanti nulla di più.
  8. @michelegazzarri85 11 luglio 2025
    Ottimo intervento! Applicabile in senso generale sui motivi che ci devono spingere a migliorare la nostra personale conoscenza.
  9. @D92Torre 11 luglio 2025 1
    Questo intervento probabilmente non sarà il più popolare di YouTube Italia, data anche la complessità degli argomenti di cui parli. Tuttavia, è certamente una testimonianza preziosa e molto bella. Grazie per averlo condiviso con noi!
  10. @turbomelone 11 luglio 2025
    Ovviamente iscrizione immediata. Avrei così tanto da dire, che alla fine non diró niente. Ma ci siamo capiti secondo me :)
  11. @christianmer282 27 luglio 2025
    è un BIAS cognitivo si chiama "l'illusione della fine della storia" di HARVARD DANIEL GILBERT
  12. @pochopsp 11 luglio 2025 1
    Io sono d'accordo con te. Sono pochi quelli che provano ad essere tanto tanto tecnici ed esperti. Io sono uno di quei pochi. Ma sai cosa ? È maledettamente difficile. E la vita, il tempo, il lavoro, per fare tutto non ce l'hai
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 11 luglio 2025
      Ti capisco, è una sfida non banale. Provo un forte rispetto per chi ci prova. Poi non è neanche una questione di risultati. Quello che rispetto è il desiderio, e la voglia
  13. @Fred-e5y2o 11 luglio 2025
    10:45 proprio cosí. Infatti son tutti all'estero da mó. Qua non é rimasto piú nessuno.
  14. @sisabo7941 11 luglio 2025
    Penso ci voglia una passione vera,una fame costante e un apertura mentale che pochi hanno,se uno pensa solo ai soldi non fai nulla
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 11 luglio 2025
      Che poi, in una società ideale ha senso associare a veri esperti anche delle reward economiche, però si ovviamente non bastano quelle, deve essere una cosa intrinseca che nasce da dentro
  15. @rojack96 12 luglio 2025 1
    Non puoi capire quanto questo video mi faccia bene al cuore. Quando ho iniziato l’università in CS pensavo che il mondo dell’informatica fosse pieno di espertoni e mentori, che l’informatica venisse trattata come una scienza e, come dico sempre, avrei “mangiato bit a colazione”. Dopo 6 anni di lavoro nel mondo tech mi trovo completamente deluso da tutte queste aspettative, la programmazione è solo e unicamente un fine per il guadagno e fanculo se fai tre cicli for innestati, dove se dici che devi fare R&D la vedono come una perdita di tempo. Ho fatto più call riguardo le parti finanziarie di un progetto che su quelle tecniche. Vedere che non sono il solo a volere qualcosa di diverso mi rallegra molto, grazie 🫶🏻
    3 risposte
    1. @pochopsp 12 luglio 2025
      dipende dove lavori Roberto. Se sei in una azienda di consulenza in Italia, quasi sicuramente è come dici tu. Se ti sposti in una azienda di prodotto o bigtech la qualità sale molto, e si ragiona molto sull'aspetto tecnico, anche sui piccoli dettagli
    2. @rojack96 12 luglio 2025
      ​@pochopsp ho avuto entrambe le esperienze (2 aziende prodotto e 2 aziende consulenza) e ti devo dire che anche in quel caso: dipende. In quelle di consulenza è come dici tu, nient'altro da aggiungere. Su quelle di prodotto in una il livello tecnico anche in termini di revisione del codice e ottimizzazione dello stesso era molto alto (a discapito di un ambiente tossico), si studiavano gli algoritmi, insomma veramente tanta roba, nell'altra azienda di prodotto era come lavorare in consulenza, i tempi dovevano essere ristretti, R&D visto come perdita di tempo, metti tre cicli for innestati? E che problema c'è basta che funzioni e lo rilasciamo in produzione! Ovviamente mi baso sul mio (non del tutto felicissimo) vissuto, non farò mai di tutta l'erba un fascio.
    3. @esadecimale Autore 12 luglio 2025 1
      Ti ringrazio per la tua esperienza, è sempre interessante ascoltare persone che parlano di quello che hanno vissuto
  16. @ocinsh 16 agosto 2025
    Esperto lo diventi se sei ossessionato da quello che fai e di voler scoprire. Se il tuo obbiettivo è quello formale universitario, non sarai mai esperto, sarai uno che alla meglio sei uno sviluppatore frustrato o contento, ma comunque limitato alla tua conoscenza. Alla peggio sei uno di quelli che cambia lavoro ogni 3/4 mesi. Ho molta ammirazione in te, ti ho scoperto da poco ma fai una cosa importante, io per ragione di tempo non ho continuato il mio canale youtube. Inizialmente pensavo a fare guide e corsi ma ultimamente sto pensando di riprendere a fare video ma solo a buttare giù codice open source spiegare ragionamenti che faccio. Mi piace il tuo progetto continua cosi
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 16 agosto 2025
      Ti ringrazio! Registrarsi lavorare può essere molto utile per altre persone, quindi secondo me come idea ci sta tutta
  17. @vashcrazyhamster 25 luglio 2025
    Le persone curiose/"esperte"/X non hanno tempo, lavorano in solitaria. (non è una regola assoluta, è un'idea personale)
  18. @AntonioPopolizio 12 luglio 2025
    Hai assolutamente ragione, secondo me, riguardo il limitato numero di esperti in campo informatico. Io lavoro in consulenza, da qualche anno. Posso dirti che si guadagna certamente di più (mediamente parlando!) ma il livello medio degli informatici è imbarazzante! La cosa “divertente” è che spesso sono anche spocchiosi. Cambiano l’etichetta su LinkedIn ogni 3 mesi e dopo 2 anni sono naturalmente Super Senior Director e Altre Supercazzole Gigantesche.
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 12 luglio 2025
      Eh si, succede così ;/
  19. @SQLFTB.045 11 luglio 2025 1
    Ho preso una grandissima delusione due anni fa, decisi di iniziare l'università, era un percorso STEM, ma io provenendo da un istituto artistico non avevo le basi, mi sentivo intellettualmente inferiore ai miei di colleghi di corso, e oltre a ciò era in un'altra città, quindi non conoscendo nessuno mi ritirai sempre di più in casa, non avevo la forza mentale di uscire, così un giorno quando tornai a casa decisi di ritirarmi dal corso. Fu una decisione molto difficile, una delusione sia per me sia per i miei genitori, mi sentivo sconfitto, completamente. Però dopo un primo periodo in cui mi rifiutavo categoricamente di tornare all'università, quest'anno ho deciso di riprovare, solo per me stesso, solo per poter sapere le cose che desidero, e studiare quello che mi appassiona, ho deciso di iscrivermi alla facoltà di ingegneria informatica, però continuo ad avere paura, paura di non riuscire, paura di non esserne in grado.
    6 risposte
    1. @esadecimale Autore 11 luglio 2025 1
      La cosa più difficile della paura è che ci blocca. Ho notato negli anni che continuando a provarci, ovviamente con attenzione e dedizione poi pian piano i risultati arrivano. Ma ci vogliono anni all’inizio. Ovviamente sembra facile da dire, da fare è difficile, specialmente all’inizio, perché ad ogni passo dobbiamo scontrarci con quella paura. Non conosco la tua situazione ma ti dico: fregatene del resto e concentrati sulla tua voglia di imparare. Se viene intrinsecamente da te stesso è la forza più grande, devi continuare ad alimentarla, poco alla volta, che non è una gara, ma una maratona
    2. @SQLFTB.045 11 luglio 2025
      ​@esadecimale si hai ragione. Ti ho seguito molto nell'ultimo periodo(da quando ti ho conosciuto) e mi hanno colpito molto varie cose che hai detto. Io sto cercando di non bloccarmi, ho provato anche a studiare da solo ma mi risulta estremamente difficile, soprattutto quando inizio a fare progressi mi spunta una voce che mi dice "chi te lo fa fare" o "quello che stai imparando è inutile", e questo soprattutto nel periodo in cui mollai l'uni, poi ho mollato un po' la presa con l'informatica in generale perché mi deprimeva estremamente, ma mi sentivo vuoto senza, come se stessi buttando via la mia vita per il comfort. Di conseguenza mi è venuto un po' automatico riprendere, decidere di riprovare, ma ho sempre le voci nella mia testa che mi dicono tipo "non riuscirai perché sei stupido" oppure "non sei abbastanza bravo in matematica e dato che ad ingegneria è tutta matematica non ha senso che inizi" però ho deciso di non ascoltarle, e ho interiorizzato che la determinazione di apprendere è un fattore più importante rispetto a essere così tanto intelligente da sapere già le cose. Scusa se non si capisce ma sto sprecando tutte le mie energie mentali sui numeri e sul capire regole matematiche basi che la mia RAM celebrale è un po' fusa
    3. @esadecimale Autore 11 luglio 2025
      @SQLFTB.045Sai qual è la cosa? è che la matematica la puoi spezzettare in tante piccole idee, e capendo bene le idee basilari poi puoi costruire una solida conoscenza. Dovrei condividere qualche pensiero su come approcciare queste cose
    4. @SQLFTB.045 11 luglio 2025 1
      ​@esadecimale mi è stato molto utile il video che hai fatto "che cos'è la matematica?", e reputo che in realtà faccio abbastanza così, cioè che spezzo i concetti in concetti ancora più piccoli, li collego mentalmente agli altri ect, però non mi reputo ancora abbastanza bravo, ad esempio oggi ho sprecato 4 ore se questa disequazione che, anche se il risultato, non me lo riesco ancora a spiegare:"√(x²-1)+|x-2|≤1" magari è una mia mancanza, ma reputo di sapere abbastanza la teoria in realtà, ma questo indebolisce la mia autostima perché penso di essere incapace per affrontare il percorso universitario
    5. @esadecimale Autore 11 luglio 2025
      Bisogna anche dire che l’analisi delle funzioni è una parte della matematica. Della serie, magari quello non è il tuo “forte”, e non c’è nulla di male in questo. Mi chiederei pero cosa esattamente ti sembra difficile, se è l’aspetto metodologico, o dei calcoli specifici. Insomma, più si è precisi nel delineare le proprie lacune, e più si è in grado di colmarle. È un esercizio che può essere ripetuto ricorsivamente.
    6. @SQLFTB.045 11 luglio 2025
      ​​@esadecimale non riesco a procedere nella risoluzione di questo ma anche di altri esercizi, nonostante sappia quello che in teoria si dovrebbe fare, non riesco a metterle in pratica, credo sia un mix tra il metodologico e calcoli specifici
  20. @511break 11 luglio 2025
    Tutti saremo dei grandi ignoranti fino alla morte. Credo che il punto non sia essere dei super esperti, bensì essere in grado di fare grandi cose con quel poco che sappiamo. Probabilmente ci sono dei luminari dell'informatica rinchiusi in qualche ufficio, gente con menti brillanti, ma che caratterialmente non hanno saputo controllare la loro qualità, finendo oscurati da qualche capo che si prende i meriti. Poi ci sei tu, che magari sei come loro in termini di capacità o magari no, però stai lasciando una traccia nella società, qualcosa di tuo. Dirai "quello che ho fatto l'hanno fatto altri o avrebbero potuto farlo tranquillamente"... Vero, però intanto l'hai fatto, a modo tuo, con la tua sensibilità e scelte. Altra cosa fondamentale: da soli non si fa mai nulla. Quindi ogni risultato è l'insieme dei sacrifici di un'intera comunità, legati talvolta da un visionario che ne ha saputo valorizzare i contenuti.
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 11 luglio 2025 1
      È un po il valore dei social questo, il potere della condivisione. Attualmente viene pero poco utilizzato dalle persone veramente competenti nel loro campo. E si sono d’accordo sull’importanza della cultura. Gli individui da solo possono introdurre degli input, ma in ultima analisi è il gruppo che poi processa e cambia, o resta uguale
  21. @Fred-e5y2o 11 luglio 2025
    Il mondo attuale é dominato dall'edonismo e dal danaro, lo skill é quasi totalmente orientato a questo. La meritocrazia, specie in Italia, non é molto riconosciuta. Qua ci sono i progettini, oltretutto suddividendo i progetti in piccole parti ognuno vede una piccola porzione. L'AI continuerà in questa direzione. La società riconosce *fama e soldi* perché il sistema é impostato cosí. Questo provoca un enorme potere in alto, e una massa ignorante al di sotto.
  22. @amministratore-di-condominio 11 luglio 2025
    non ce' molto da dire, e' la mentalita' italiana... retrograda e antiquata.. e comunque l'incentivo e' solo dentro te stesso... al massimo puoi trovare altre persone che puoi prendere a modello di ispirazione. Infine l'approccio alla conoscenza e' una cosa che puo' essere diverso da persona a persona. Per esempio una cosa e' "volore diventare un esperto" altra e' "l'amore per laa conoscenza". Sono due approccio diversi.
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 11 luglio 2025
      Le vivo in modo abbastanza simile le due cose personalmente. Nello specifico, voglio diventare esperto perché ritrovo nella conoscenza una certa bellezza, che mi porta ad approfondire le cose. Pero capisco anche chi vuole diventare esperto a livello professionale ma è più “distaccato” a livello emotivo sulla materia
  23. @angelofiorillo-sp1fp 11 luglio 2025
    Anche io tento di migliorare le mie conoscenze, ho sempre avuto la sensazione, corretta, di non sapere abbastanza. Nello specifico sono appassionato di algoritmica e attendo un tuo video su algoritmi tipo count min sketch, hyperloglog piuttosto che alberi van emde boas . In alcuni tuoi video non condivido il metodo ma di sicuro devo lodare il tuo tentativo di divulgazione. Io punterei ad argomenti ancora più di nicchia ad esempio programmazione parallela in cuda, realizzazione di una rete Arnold kolmogorov dove è necessaria anche una forte componente matematica.
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 11 luglio 2025
      Dici il metodo di insegnamento? Per il resto, gli argomenti che menzioni sono molto interessanti, il problema principale con cui mi scontro è il tempo e le energie, considerando che praticamente tutto il lavoro che faccio qui è “extra”, nel senso che non mi permette di vivere, ma neanche in minima parte
    2. @angelofiorillo-sp1fp 11 luglio 2025
      @esadecimaleSì sul uso dei tutorial che sono sicuramente più veloci da seguire ma non vanno subito al cuore del progetto, ad esempio su kilo tutta la prima parte era incentrata sugli escape code mentre i cuore di un editor è la gestione delle stringhe, la gestione della finestra visibile. Porterei sul canale anche quello sconosciuto il libro
  24. @TucoBen 12 luglio 2025
    Secondo me il problema è sempre lo stesso. Non ci sono molte aziende in italia che hanno come "business core" la produzione di software. In sostanza userai sempre tool fatti da altri, in altri paesi. E nemmeno credo ci sia una cooperazione universitaria per crearne qualcuno di importante, come succede in altri paesi (un esempio tra tanti: Apache Spark). Quindi l'expertise risulta inutile, diventi un "aggregatore" di tool, che comunque implica conoscere tali tool, ma non costruirli.
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 12 luglio 2025
      Ottimo punto. Oramai è un ciclo che si autoalimenta. Chissà perché è iniziato,
  25. @carlomaggiolo2180 11 luglio 2025
    Forse non è solo che non si vuole diventare esperti. Tanti forse sì, ma altri potrebbero avere una idea distorta proprio come te oensavi per l'esistenza di tanto esperti. Può essere che semplicemente non percepiscano l'uso? Tipo che non ci arrivino che lo scopo di una lezione sulle vulnerabilità di algoritmi che generano numeri casuali non si limitano a quel campo (campo magari ritenuto uma nicchia nella loro visione, che "non mo accadrà mai"), ma che si può estendere al capire come si sia notato, la metodolgia utilizzata per veroficarlo, le conseguenze a cui può portare. Forse non tutti vogliono essere degli esperti perché non sono appassionati, ma di quella enorme fetta che rimane di sicuro tanti vogliono solo la laurea, ma può essere che alcuni semplcimente siano più iteressati a "lavorare"/fare prima e capire se serve poi? Ma non pigrizia, ma perché non si ha così tanto interesse PS: Io in realtà sarai d'accordo con un 90% con ciò che hai detto e condivido la visione. Però ho sempre questo secondo parere che mi fa dubitare se sia effettivamente come penso (e come è stato detto nel video), o sta altra modalità. Anche perché la verità sta sempre nel mezzo, in una soluzione ibrida, come il tradeoff tra memoria o CPU 😊
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 11 luglio 2025
      Ci può stare come visione, anche se a lungo andare sta un pochino uccidendo quella che è l’essenza dell’uni, perché troppo vincolata da osservazioni quali “se non la utilizzo di nuovo è inutile e non ha nulla da insegnarmi” e cose analoghe anche io onestamente non so come stanno le cose, mi posso basare solo sulla mia percezione e sulle condivisioni di altri
    2. @carlomaggiolo2180 12 luglio 2025
      ​@esadecimaled'accordo 2 su 2