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Che ruolo ha il talento naturale? Che ruolo ha la fatica, il sangue e il sudore?

Guarda su YouTube → 19:45 22 luglio 2026

Descrizione

Bisogna fare particolare attenzione al modo in cui ci rapportiamo al concetto di "abilità naturale", detto anche a volte "talento naturale". Dobbiamo ricordare il ruolo della fatica e dello sforzo nell'acquisizione di nuove abilità. Il progetto Esadecimale nasce per offrire il migliore spazio di didattica informatica presente in tutto il territorio Italiano. Se vuoi supportare la mia missione puoi approfondire il mio progetti tramite i seguenti link: https://esadecimale.it https://learn.esadecimale.it https://cyber.esadecimale.it https://forum.esadecimale.it

Commenti 13

I commenti vengono da YouTube e sono aggiornati periodicamente.

  1. @gab-o5y2h 22 luglio 2026 6
    Questo discorso mi ricorda la situazione vissuta da un mio amico. Era un grande appassionato di automobili e meccanica, ma aveva un'autostima bassissima. Per questo si era iscritto a Ingegneria Meccanica: era la sua passione. Il problema, però, era che ogni ostacolo che richiedeva un certo impegno intellettuale – in particolare gli esercizi di Analisi – lo paralizzava. Non perché non fosse in grado di risolverli, ma perché aveva il terrore che un eventuale fallimento dimostrasse che non fosse abbastanza intelligente. Per lui ogni esercizio difficile non era semplicemente un problema da risolvere: era un test definitivo del suo valore cognitivo. Ricordo che tendeva a evitare gli esercizi più complessi (spesso li facevamo insieme) oppure li affrontava con scarso impegno, quasi per potersi dire che, se non ci fosse riuscito, la colpa sarebbe stata della mancanza di applicazione e non dei suoi limiti. In questo modo, però, è finito in un circolo vizioso: evitando di mettersi davvero alla prova, non sviluppava le competenze necessarie; di conseguenza falliva gli esami, e ogni bocciatura alimentava ulteriormente la convinzione di non essere abbastanza capace. Alla fine ha abbandonato gli studi e si è iscritto a un'altra facoltà. Per questo penso che una parte della narrazione contemporanea – alimentata anche dall'opinione pubblica – sia profondamente dannosa: l'idea del "genio innato", della persona che produce intuizioni straordinarie quasi dal nulla, come se il talento fosse un dono fisso e immediatamente riconoscibile. Quando si interiorizza questa visione, ogni difficoltà smette di essere una normale fase dell'apprendimento e diventa una prova della propria inadeguatezza. Si finisce così per proteggere la propria immagine di sé evitando proprio quelle sfide che permetterebbero di crescere.
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 22 luglio 2026 3
      Preziosa condivisione, ti ringrazio, spero poi il tuo amico ha trovato la sua strada
    2. @gab-o5y2h 22 luglio 2026 4
      Posso dire lieto fine: si è iscritto a Ingegneria informatica e ha conseguito la laurea magistrale pochi mesi fa. Ha anche portato avanti una tesi di un certo rilievo: un programma che genera bitflip simulando l'effetto dei raggi cosmici sulle apparecchiature elettroniche. Credo che l'abbiano persino pubblicata.
  2. @sferroebbasta 22 luglio 2026 6
    a mio parere se un argomento ci incuriosisce genuinamente ed è quello che siamo "naturalmente" portati ad approfondire, nonostante si compia una certa fatica per imparare gli argomenti (più o meno in base al livello di intelligenza di ognuno), affrontare lo studio è più "semplice" rispetto che fare qualcosa che non ci stimola o semplicemente non ci interessa... imparare è comunque impegnativo ma lo è di meno se studi qualcosa che ti piace
  3. @schematico 23 luglio 2026 1
    Discorso sanissimo e utile, grazie per averlo condiviso e detto così. Credo di essere passato veramente per qualcosa di simile, ho compreso tardi l'importanza dell'impegno, e penso anche che siamo in tanti. Per me è vero sia un qualcosa che condiziona pesantemente i percorsi di apprendimento, spesso mi sono illuso che se ti devi impegnare allora vuol dire che non sei portato, ma non è affatto così, e per andare avanti oltre un certo livello devi farlo. Massima stima
  4. @christianmariano5894 22 luglio 2026 3
    Che strumenti hai usato per imparare attivamente? La mia paura è quella di seguire in continuazione tutorial super formativi, ma poi non essere io attivamente a metterci mano
  5. @sopravvissut0 15 agosto 2026
    Ho apprezzato molto il discorso, aggiungo un punto secondo me importante. Il 10 non deve voler dire perfezione, ma massimo imepgno delle proprie abilità intrinseche, sicché una persona che normalmente è a malapena sufficiente, un problema lo risolve con estremo ingegno e sforzo è da considerarsi un comportamento da 10.
  6. @gianluca-e7i 22 luglio 2026
    Continua così , un saluto
  7. @tirsys 20 agosto 2026
    Parole d'oro.
  8. @ridowanhacked 25 luglio 2026
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  9. @giacomo4808 22 luglio 2026 1
    Come hai fatto ad allenare la tua abilità di concentrazione? Al momento rimanere concentrato su qualcosa per tanto tempo è la cosa in cui fatico di più di tutte
    1 risposta
    1. @marclamblin6211 24 luglio 2026
      Non sei l'unico fidati. Rifatorizza le tue abitudini e ANCHE l'ambiente. Ad esempio io sono arrivato a mettere il cell in un armadietto prima di iniziare a lavorare o iniziare un'attivita' che richiede focus e concentrazione prolungati.
  10. @MrTega1975 22 luglio 2026 2
    in questo paese solo leccando culi paga