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Bitcoin

Guarda su YouTube → 2:43:19 26 gennaio 2023

Descrizione

In questo video leggo e commento il paper ufficiale di Satoshi Nakamoto, l'inventore di Bitcoin, la prima criptovaluta, basata sulla nuova tecnologia della blockchain. ------------------------ MATERIALE ORIGINALE: https://youtu.be/bqC_ZNRFYM4?t=273 ------------------------ RIFERIMENTI ESTERNI: https://bitcoin.org/bitcoin.pdf ------------------------ TIMESTAMPS: 00:00:00 Introduzione 00:03:55 Abstract 00:28:20 Capitolo 1: Introduction 00:50:24 Capitolo 2: Transactions 01:12:14 Capitolo 3: Timestamp Server 01:15:00 Capitolo 4: Proof-of-Work 01:33:10 Capitolo 5: Network 01:40:00 Capitolo 6: Incentive 01:54:00 Capitolo 7: Reclaiming Disk Space 02:05:05 Capitolo 8: Simplified Payment Verification 02:14:30 Capitolo 9: Combining and Splitting Value 02:19:45 Capitolo 10: Privacy 02:25:40 Capitolo 11: Calculations 02:33:30 Capitolo 12: Conclusion 02:41:34 Conclusioni ------------------------------------ PER CONTATTI: - Website: https://leonardotamiano.xyz - Academy: https://academy.leonardotamiano.xyz - Email: leo95.yt@gmail.com

Commenti 11

I commenti vengono da YouTube e sono aggiornati periodicamente.

  1. @massimovaccari1817 26 gennaio 2023
    Bravissimo come sempre, mi guarderò l'intero video con calma. Grazie
  2. @gabry1.998 26 gennaio 2023
    Complimenti. Ero talmente preso dall'argomento che non mi sono neanche accorto dell' improvvisa scomparsa della webcam. Sono molto interessato ai futuri approfondimenti. Grazie.
  3. @gnutrappercypherpunkitalia2641 26 gennaio 2023 1
    Attenzione al minuto 23: cpu power e consenso non sono legati!!!! Avere piú potenza computazionale ti da una maggiore probabilità di risolvere lo sha256 e quindi di poter proporre un blocco valido. Ma il consenso è imposto dai nodi validatori (non minatori) che non sono soggetti ad alcuna competizione in termini di cpu power (i nodi validatori bitcoin di solito girano sui raspberry). La conclusione è che una centralizzazione di cpu power NON comporta alcuna possibilità di cambiamento nel consenso di bitcoin, ma abilita "solo" ad alcuni tipi di attacchi (reorg degli ultimi blocchi e white/black listing fondamentalmente).
    5 risposte
    1. @gnutrappercypherpunkitalia2641 26 gennaio 2023 1
      è importantissimo perchè se veramente chi avesse piú potenza computazionale potesse compromettere il consenso non ci sarebbero limiti a quello che potrebbe fare (tipo dire che tutti i bitcoin al mondo sono i suoi o stamparsene di nuovi). Bitcoin "è" quelle regole di consenso, e per fortuna non possono essere modificate (se le modifichi stai "hardforkando" bitcoin e stai creando una cosa diversa non compatibile, vedasi bitcoin cash). Non possono essere modificate neanche "democraticamente": o fai girare bitcoin o fai girare qualcosa di diverso (se in tanti fanno girare "qualcosa di diverso" vorrà dire che c'è una cryptovaluta molto popolare in competizione con bitcoin e che non è bitcoin). Qualcosa di simile al processo democratico potrebbe avvenire con i soft fork che però non "cambiano" bitcoin e non toccano il consenso.
    2. @esadecimale Autore 26 gennaio 2023 1
      @gnutrappercypherpunkitalia2641 Il consenso è dato dalla catena più lunga, ed avere più potere computazionale ti permette, potenzialmente, di influenzare la scelta su quale sia la catena più lunga, ergo ti permette di controllare, in parte, il consenso. Da notare che qui per consenso sto indicando la scelta della storia delle transazioni, ovvero quale blockchain è quella valida, non le "regole core" del protocollo stesso. Perché non ho ben capito il modo in cui utilizzi questa parola. La frase "chi ha la maggior parte del potere computazionale controlla il consenso", per come l'ho detta, significava il fatto che chi ha la maggior parte del potere computazionale ha anche una grande influenza su quale sarà il futuro dello stato della blockchain. Non intendevo che chi ha il potere computazionale può fare come gli pare. Poi, si, è vero, non puoi cambiare il passato, e sono d'accordo su questo. Nessuno può farlo, anche controllando tantissimo potere computazionale. Però il potere computazionale va effettivamente ad influenzare il consenso rispetto a quali sono i blocchi validi del futuro. Devono essere comunque blocchi validi, ma puoi scegliere quali blocchi validi mettere, e questo significa essenzialmente controllare il consenso. In realtà lo dice proprio Nakamoto: "Proof-of-work is essentially one-CPU-one-vote. The majority decision is represented by the longest chain, which has the greatest proof-of-work effort invested in it". La frase "one-CPU-one-vote", sta proprio a significare che il potere computazionale è parte integrante del protocollo di consenso di bitcoin. "Controllare il consenso" significa trasformare un processo idealmente decentralizzato in un processo nella pratica centralizzato. Tra l'altro verso la fine tu stesso ammetti che il potere computazionale può essere utilizzato per effettuare degli attacchi di "reorg degli ultimi blocchi", che sono proprio attacchi al meccanismo di consenso di bitcoin, in quanto puoi scegliere di far vedere una storia di transazioni piuttosto che un'altra, a partire, comunque, da una stessa base di partenza. Tra l'altro poi più avanti nel video l'ho spiegato meglio e in più dettaglio, facendo capire che comunque gli attacchi erano sempre verso il futuro e non verso il passato. Quindi no, non penso di aver detto una castroneria.
    3. @gnutrappercypherpunkitalia2641 26 gennaio 2023 1
      @esadecimale Intendendo il consenso come il set di regole che rende valido un blocco bitcoin e le transazioni che contiene (quindi firme valide che spendono output non ancora spesi), se anche un individuo avesse il controllo del 99% della potenza computazionale non potrebbe minare blocchi non validi (quindi non conformi al consenso) perchè verrebbero respinti dai nodi validatori. Ciò che potrebbe fare è una riorganizzazione della catena (rendendo non-confermate transazioni passate che finirebbero nella catena più leggera e quindi ritornerebbero in mempool), minare blocchi vuoti o con transazioni valide prese arbitrariamente dalla mempool. "La catena più pesante" che si troverebbe a minare sarebbe composta quindi da transazioni valide pescate dalla mempool con un criterio arbitrario potenzialmente diverso da quello della "fee più alta" (blocchi vuoti o white/black listing). Certamente alla fine la sua catena più pesante sarà quella su cui il consenso converge. Ma sarà composta da normali transazioni valide o da blocchi vuoti. Inoltre, nonostante l'idea di Satoshi nel paper è quella che sia la catena più lunga quella su cui il consenso deve convergere, successivamente lui stesso si rese conto che prove di lavoro conseguite in epoche diverse a difficoltà diverse hanno un peso diverso. Oggi infatti è la catena più pesante (con più hash forniti nelle prove di lavoro) quella che conta, non necessariamente la più lunga (e ciò rende ancora più difficile fare chain reorg chiudendo potenziali finestre di attacco). Con la maggior parte della potenza computazionale si può: - dissotterare le txs fin dove si riesce ad arrivare (tendenzialmente solo gli ultimi blocchi sono davvero esposti, a meno che non ci sia davvero un fantascentifico attacco al 99% portato avanti per anni) e fare quindi chain reorg e double spending. - censurare transazioni (farne entrare nei nuovi blocchi solo alcune, potenzialmente nessuna). non si può toccare il consenso. Il fatto che la catena che sta minando sarà accettata sul consenso globale deriva dal fatto che sta minando blocchi validi con transazioni valide, sta fornendo una prova di lavoro per ogni blocco e sta di fatto rispettando le regole di consenso. Sta rispettando il consenso, sta facendo tutto secondo le regole e non sta cambiando nulla.
    4. @esadecimale Autore 26 gennaio 2023 1
      ​@gnutrappercypherpunkitalia2641 Il fatto è che questa discussione oramai non è tanto una discussione su blockchain/bitcoin, quanto piuttosto una discussione sulla semantica che utilizziamo per definire i vari termini. Utilizziamo la parola "consenso" e il termine "controllo del consenso" in due modi diversi, ergo non è possibile portare avanti una discussione che segua un senso logico. L'importante per me è che ho specificato qui cosa intendo per "controllo del consenso", intendendo il fatto che ciò non significa fare come ti pare e cambiare le regole (il cui insieme, ovvero l'insieme di regole, tra cui tutte le regole sulla validazione dei blocchi e delle transazioni etc etc, io lo definisco come "protocollo"). Per il resto, buona continuazione.
    5. @gnutrappercypherpunkitalia2641 26 gennaio 2023 2
      @esadecimale per me l'importante è stato essere puntiglioso sulla quantomento enorme ambiguità della frase "chi controlla la potenza computazionale controlla la rete". Purtroppo è un argomento spesso portato avanti in malafede (non da te in questo caso) e su cui c'è tanta disinformazione, in parte strumentale finalizzata a vendere <<prodotti blockchain>> che risolvono problemi bizantini inesistenti (e che a volte portano anche a prestigiosi premi istituzionali). Trovo importante che passino quelli che sono i reali pericoli legati alla centralizzazione della potenza computazionale e si capisca anche il contestuale meccanismo protettivo del consenso di bitcoin. Detto ciò, ho apprezzato il video e spero continuerai a portare contenuti di questo tipo ;)
  4. @strengthballoon 15 febbraio 2023 1
    farai mai un video di come hai settato linux (pacchetti che hai aggiunto, i config di i3 ecc...)?
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 15 febbraio 2023 1
      guarda è sicuramente nei piani, quando succederà però ancora non lo so
    2. @strengthballoon 15 febbraio 2023
      @esadecimale grazie mille