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Commenti 46

I commenti vengono da YouTube e sono aggiornati periodicamente.

  1. @esadecimale Autore 27 novembre 2025 5
    P.S. Aggiunto feed RSS: https://blog.esadecimale.it/rss.xml A breve aggiorno anche per migliorare visibilità mobile. Grazie :)
    1 risposta
    1. @keobox 28 novembre 2025
      Uso firefox + brook per i feed RSS. Accidenti non riesco ad aggiungere il blog.
  2. @ZSimoLabs 27 novembre 2025 1
    Come piccola nota personale, ho iniziato a programmare grazie ai corsi dell'MIT gratuiti su Youtube. Senza di quelli, probabilmente oggi farei un altro lavoro
  3. @zerouno-dev 27 novembre 2025 3
    Un bellissimo "manifesto" il tuo! Complimenti Leonardo. Ho 54 anni ma avrei voluto tutti insegnanti come te. Adesso cerco di recuperare seguendo il tuo canale. PS Quando sai già quali sono i tuoi principi di base (e i tuoi sono sanissimi, secondo me) hai le idee molto chiare. Tutto il resto è storia, indipendentemente da come andrà. Io ti auguro molta fortuna. La meriti.
  4. @valerio627 27 novembre 2025 3
    Per quel che conta per me i tuoi video sono di grande ispirazione e motivazione oltre che istruttivi. Anche se la mia conoscenza dell'informatica è ancora limitata, quindi alcuni non sono ancora in grado di comprenderli a pieno.
  5. @valix85 28 novembre 2025
    Complimenti, seguo il tuo canale e i tuoi corsi udemy proprio per lo spirito, la modalità, l'enfasi e la passione che metti negli argomenti che tratti. Io faccio parte di quella nicchia di persone a cui piace approfondire. Soprattutto ti seguo in Italiano, perché nonostante l'inglese un pochino lo mastico, mi è più facile assorbire la conoscenza nel poco tempo a disposizione e l'italiano mi velocizza l'apprendimento.
  6. @oyasumi8626 27 novembre 2025
    Ti ho scoperto per caso al Linux Day, e da quando ho iniziato a curiosare in questo canale, qualcosa in me si è riaccesa. Mi sento di nuovo stimolata a creare progetti e a studiare con più profondità. Ti ringrazio tanto!
  7. @SimoneRicco-ko7or 27 novembre 2025 4
    Io mi considero parte della nicchia e ti ascolto con moltissimo piacere. L'informatica moderna è ormai quasi interamente orientata a generare profitto economico e, per questo, oggi è più appetibile un developer full stack che sappia creare siti in JS + LLM (Con tutto il rispetto per JS e gli LLM) piuttosto che uno che sviluppa piccoli kernel, text editor e progetti simili. Allora perché sforzarsi? Perché reinventare la ruota? Perché acquisire competenze che non generano profitto? Io ho scelto di farlo perché è ciò che davvero mi piace. Ripercorrere le idee delle grandi menti dell'informatica e reimplementare tool già esistenti ti cambia davvero la prospettiva sulle cose che fai, anche quelle lavorative, nel mio caso. Ho seguito con grande piacere la tua serie live sul text editor perché mi piacevano le tue premesse e la tua umiltà: sapevi che era un progetto nuovo, che forse non ci saresti riuscito e non ti sei messo dietro la cattedra come un insegnante, ma ti sei messo insieme a noi come studente volenteroso di imparare. Credo che sia proprio tua consapevolezza di non sapere, di non "essere un tuttologo" che ti fornisce la giusta mentalità per questi video. Spero davvero che il tuo progetto continui perché ha davvero un obbiettivo nobile e perché porti sempre pensieri e riflessioni interessanti con un approccio molto gradevole e aperto al confronto! Grazie mille! 🤗
  8. @piera3922 28 novembre 2025
    Grazie Leonardo, mi sono commossa perché anch'io ho sempre desiderato una conoscenza del sapere totale e gratuita, ma nella nostra società purtroppo è molto difficile. Non vi racconto cosa mi è stato risposto quando quasi 15 anni fa ho chiesto all'università fell'Aquila perché non si registravano le lezioni. Io non ho avuto il tuo coraggio e la caparbietà di portare avanti le mie idee come hai fatto tu, tutti i miei complimenti! Intanto ho acquistato il tuo ultimo corso su udemy (scontato, grazie) e ti seguo assiduamente con attenzione. Spero continuerai nei tuoi intenti. Grazie per tutto ciò che fai.
  9. @zazi77 27 novembre 2025 2
    I professori universitari, almeno dove studio io, sono fortemente contro le lezioni a distanza, il che è un vero peccato , sia perchè sono fuori sede , sia perchè seguo molto meglio da casa e posso registrare e riascoltare. Nel 2025 dovrebbe essere una cosa normale, anche solo per permettere a chiunque voglia frequentare un universitá che non ha modo di raggiungere se non quelle 3 volte per fare gli esami
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 27 novembre 2025
      Mi dispiace. Ancora abbiamo tanto lavoro da fare per offrire un'istruzione base di qualità e accessibile a tutti. Ci si prova.
  10. @keobox 28 novembre 2025
    Ciao, complimenti per il progetto, davvero interessante! Io mi sono laureato 30 anni fa al politecnico di MI, non so come sia ora con la triennale, a quei tempi l'uni era difficile, ma era tutto molto teorico. Veramente poca pratica. Con l'uscita di "Coursera", dei primi tempi, parlo del 2011/2012 ho ricominciato a "studiare" proprio perché c'erano delle prove pratiche sfidanti. Poi anche Coursera è diventato un diplomificio. Comunque posso dire che aver seguito quei corsi ha fatto la differenza, anche la lavoro.
  11. @sebatt90 27 novembre 2025 2
    Grande Leo. In generale mi sembra che questa nicchia in realtà esista: si veda il canale di antirez che nell'ultimo periodo sta avendo parecchio successo.
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 27 novembre 2025 1
      Antirez è una bella anomalia.
  12. @chepossofare 27 novembre 2025
    Io dico solo che grazie a te ho iniziato il mio OS in RISC-V ma usando C3 anziché C... perché sì. XD E' stata una boccata di ossigeno e ora collaboro attivamente nello sviluppo del linguaggio, viste le esigenze particolari per OSDEV. Grazie mille.
    1 risposta
    1. @chepossofare 27 novembre 2025
      (E mi sta anche ispirando per fare un OS per smartphone RISC-V, così per gioco... ma ne parliamo tra un annetto)
  13. @511break 27 novembre 2025 1
    Grandissimo 💪🏻 E pensare che ho avuto la fortuna di avere a scuola il prof noto su YouTube col nome di fcamuso, uno dei primi a fare tutorial sulla programmazione. Ovviamente tornavo a casa e mi guardavo gli argomenti successivi 😁 Altrimenti stavo fresco proprio…
    2 risposte
    1. @francespos 28 novembre 2025 1
      fcamuso, IL punto di riferimento della didattica della programmazione in Italia. Sei stato molto fortunato ad averlo come insegnante.
    2. @511break 28 novembre 2025
      @francespos in aula era esattamente come nei video. Peccato solo che alcuni compagni di classe avevano la testa altrove e non si rendevano conto di quanto fossero fortunati. Il punto è che lui palesa la semplicità delle cose, mostrando tutto nel dettaglio partendo dalle basi
  14. @pineapplegodguy 27 novembre 2025
    Ciao. Sono un prof (non certo dell'università) interessato alla didattica (anche della programmazione, ma non sono un informatico di formazione), che ha iniziato a insegnare durante il covid (e quindi a registrare le lezioni prima che diventasse di moda!), ma io stesso avevo già avuto un solidissimo esempio davanti perché, quando ero io all'università, seguivo con grande interesse e passione le lezioni di matematica e di fisica caricate da MIT OCW, e spesso anche di altre università e di altre materie che non facevano parte del mio CDL. I miei video sono pessimi, ma mi accorgo ugualmente che avere la possibilità di riascoltare la voce del proprio insegnante è importantissimo per molti studenti, non solo dell'università. Attorno a 14:00 ti chiedi perché inseguiamo le statistiche anziché la cultura, e se questo possa aver allontanato l'università dai suoi veri valori. Direi che hai fatto bingo con questa domanda! In azione c'è un bias che si chiama bias di sostituzione: è quella fallacia per cui tendiamo a sostituire una domanda con un'altra, alla quale è più facile fornire una risposta. Le statistiche che sono state scelte sono quelle più facili da misurare. A questa sostituzione si somma l'effetto composto causato dalla legge di Goodhart, e cioè che a un certo punto gli incentivi economici spingono a migliorare la metrica rappresentativa anziché il target sottostante alla metrica (vedi anche "effetto cobra"); sostituzioni di questo tipo le vedo di continuo nella didattica, scuole che "migliorano" i propri parametri rendendo più facili le verifiche comuni, o ammorbidendo le griglie delle valutazioni, anziché migliorare il sottostante che crea la metrica (la preparazione degli studenti).
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 27 novembre 2025
      Anche io sono stato formato in parte da MIT OCW. E anche da Khan Academy, prima ancora di iscrivermi all'università, quando avevo praticamente 0 basi di matematica. Infatti sono proprio questi progetti che, senza neanche saperlo, hanno plasmato la mia mente. Ed adesso penso di aver abbastanza da dare per contribuire io stesso in modo attivo alla realizzazione di un qualcosa di simile, in italiano. Rispetto alla qualità, quando si tratta di lezione i criteri cambiano. Anche solo avere la registrazione è un qualcosa di fondamentale. Ricordo i primi anni di uni che registravo solamente la voce del prof, perché di matematica capivo poco e niente. Certe volte basta veramente poco. È lodevole quello che fai per i tuoi studenti! Ottimi spunti per il resto :)
  15. @cristianbellesi9386 2 dicembre 2025
    Io mi ritrovo proprio in questo video, perché per esempio anche l'università dove sto studiando da quest'anno ha deciso di non erogare più il corso di informatica online, quindi niente più registrazioni, a meno che non tu non sia studente/lavoratore. Hanno deciso così perché l'affluenza e la partecipazione ai corsi iniziava a scarseggiare, dovuto al fatto che anche chi fosse uno studente in sede preferiva non andare a lezione fisicamente in aula ma seguirla da remoto.
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 2 dicembre 2025
      Sai cosa mi fa pensare questo? Al ricatto. Ti tolgo le lezioni, altrimenti non vieni. Perché invece non fare fisicamente delle cose utili e diverse, dei Lab pratici, in cui c'è effettivamente bisogno di essere fisicamente nella stessa stanza, mantenendo l'accesso al materiale online? Chissà, forse chiedo troppo, ma trovo molto limitante questo approccio
  16. @leygatsu4807 27 novembre 2025
    È sempre un piacere entrare in questa nicchia. Ed è stato un piacere scambiare due chiacchiere al Linux day, ma soprattutto credo sia possibile portare avanti un discorso di informazione ed insegnamento libero. Pure noi del LUG cerchiamo di aggiungere qualcosa a quella che è la didattica universitaria. Organizzando eventi e cercando di far diffondere l'open source, che quest'ultimo è di grande aiuto. E sono felice di vedere che si cerchi di perseguire quest'ideale.
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 27 novembre 2025
      Grazie ancora per l'ospitalità!
    2. @leygatsu4807 27 novembre 2025
      Sicuramente ci saranno future occasioni per collaborare
  17. @Santoriu 5 dicembre 2025
    Da me puoi avere le lezioni registrate solo se lavori…
  18. @Zavy86 27 novembre 2025 1
    fico, esiste o potresti aggiungere un buon vecchio feed rss?
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 27 novembre 2025 1
      Ti ringrazio! Aggiunto poco fa: https://blog.esadecimale.it/rss.xml
    2. @Zavy86 27 novembre 2025
      ​@esadecimaletop!
  19. @meMetallo 27 novembre 2025
    Ti parlo da insegnante (a livello scolastico) bello il manifesto, ma non possiamo ignorare il contesto più ampio di una società che svaluta l'istruzione e la mancanza di fondi dati alle istituzioni accademiche. Ci sono disincentivi forti a fare bene didattica (ignorando anche la letteratura specifica di didattica dell'Informatica) perché gli incentivi sono altrove, più altri problemi di fattibilità pratica ed economica
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 27 novembre 2025
      Premettendo che sono un singolo individuo con capacità molto limitate, quello che ho scritto non è legato ai problemi della scuola più generali. Quindi non capisco la frase "non possiamo ignorare", perché nessuno ha mai lontamente associato la parola "ignorare" ai problemi della scuola. Sicuramente la scuola ha bisogno di soldi, ma i soldi non bastano. È un problema anche culturale. Perché quando ci sono i soldi, beh, vengono spesi male. Basta solo vedere la storia del PNRR. Quindi si, sono d'accordo, servono più soldi alla scuola. Servono più incentivi. Serve premiare la qualità. E queste cose richiedono anche un profondo cambiamento culturale, che va ben oltre l'aspetto economico (ma che, ripeto, è legato anche a quello).
    2. @meMetallo 27 novembre 2025
      ​@esadecimalesul pnrr stendiamo un velo pietoso
  20. @tanozori 27 novembre 2025
    Aggiungo: all'università si fa tanta ricerca e tante pubblicazioni con nostri soldi pubblici, e poi se voglio leggere una pubblicazione devo pagare! Perché? Perché come dici nel video è un business
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 29 novembre 2025 1
      Si la storia delle pubblicazioni e il business che ci sta dietro è assurdo. Molto spesso le prime "vittime" sono proprio i ricercatori, che tra le altre cose perdono di fatto il possesso della propria opera e non possono neanche distribuire la propria stessa opera senza paywall.
  21. @front-strike7857 22 dicembre 2025
    Secondo me se non si risolve presto arriveranno i cinesi a colmare il vuoto
  22. @0xflavio 27 novembre 2025
    Ciao Leonardo, purtroppo il blog non è leggibile comodamente da smartphone, mi viene difficile con il font così piccolo. Forse hai dimenticato il meta tag viewport nell'html o c'è qualche problema col responsive in generale? Ho provato sia da brave che da Chrome
    1 risposta
    1. @esadecimale Autore 27 novembre 2025 1
      Si lo devo ottimizzare per smartphone, my bad, sistemo a breve, e devo anche aggiungere rss
  23. @giorgioripani8469 27 novembre 2025
    Ma Perché non fai un dottorato in informatica a tor vergata e modifichi la didattica da dentro?
    4 risposte
    1. @esadecimale Autore 27 novembre 2025
      Mi è capitato di tenere delle lezioni all'uni durante il dottorato (che ho abbandonato dopo un anno), e quella esperienza mi ha fatto capire che certe cose non possono essere fatte da dentro. Detto questo, rimango comunque aperto ad eventuali collaborazioni, ovviamente. Ti dico però che quando sei dentro il sistema devi seguire le regole del sistema. E non le puoi modificare. Se fai corsi troppo difficili, ad esempio, gli studenti o altri docenti si lamentano e non va bene. Anche quando quei corsi hanno senso di esistere. Un piccolo esempio, ma potrei farne degli altri.
    2. @giorgioripani8469 28 novembre 2025
      ​@esadecimalete lo dico perché anche io ho fatto il dottorato li a tor vergara ma in chimica fisica, dove mi son specializzato in simulazioni, ma poi ho abbandonato l'accademia proprio per spingere di piú nell'ambito della programmazione. 😅 Cmq daje
    3. @esadecimale Autore 29 novembre 2025 1
      @giorgioripani8469 Molto figo l'aspetto di simulazione di sistemi fisici, quindi adesso lavori per una società?
    4. @giorgioripani8469 29 novembre 2025
      ​@esadecimalesi adesso sono in azienda e mi sono spostato prima su webdev/backend e finalmente sul machine learning /data science (come va di moda😅 anche se ho avuto la fortuna di iniziare il percorso in ML proprio al centro di calcolo di Torvergata nel mio primo anno di post doc poco prima di lasciare l'accademia) ma ciò non toglie che continuo a ricercare codice a basso livello e continuo a tenermi aggiornato anche su altri ambiti dell'informatica. Capisci bene che partire dalle simulazioni(quindi fortran e C++) per poi arrivare a Java + python salendo sempre mi permette di avere una visione abbastanza ampia.
  24. @francespos 27 novembre 2025
    In università è insegnata male la programmazione, non l'informatica. Il tuo progetto è troppo ambizioso: neanche i più grandi esperti in materia possono ambire a realizzare tutti quei programmi con i criteri di qualità che hai elencato. Certo, puoi farne delle versioni molto semplificate e naive, ma a quel punto abbassi la qualità dell'informazione trasmessa. Non ha più senso invece verticalizzare, cioè specializzarsi in un ambito specifico? Potresti parlare per esempio di sistemi operativi o penetration testing, che sembrano gli ambiti a te più congeniali. Sono un tuo fan, non lo dico in modo polemico, ma perché desidero che la tua attività possa prendere una direzione precisa così da aumentare ulteriormente la qualità dei tuoi contenuti.
    2 risposte
    1. @esadecimale Autore 27 novembre 2025
      Ti ringrazio per il feedback, anche se onestamente non darei un feedback di questo tipo ad un'altra persona: è troppo ambizoso, smetti ora! È bene non dimenticare la variabile tempo: non tutto deve essere pronto subito. C'é una citazione, ripresa da non ricordo dove, che dice parafrasando: "Le persone sovrastimano quello che possono ottenere in un anno, ma sottostimano quello che possono ottenere in cinque anni." Inoltre, nel tuo discorso vai da due estremi diversi: un conto è realizzare software production ready. Un conto è realizzare software banalizzante. Nel mentre c'é un mondo non esplorato dalla didattica, che non solo ha senso fare, ma che nessuno fa, o comunque in molti pochi fanno, e che ha tanto valore aggiunto. Questo aspetto, più l'aspetto della scalabilità e dell'accesso alle informazioni. Un altro aspetto cardine del progetto. So bene la qualità del software che voglio ottenere, so i limiti con cui lavoro, e so il valore aggiunto che posso creare. Perché ricordo cosa significa essere studente. Per il resto, questa è una direzione, posso benissimo fallire. Ed infatti è proprio l'accettazione del fallimento (molto probabile), che rende il tutto molto più sensato ed organico.
    2. @francespos 28 novembre 2025
      ​@esadecimaleTi chiedo scusa per l'espressione infelice di "troppo ambizioso"